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Mario Brugnera: "Col Milan il Cagliari ha speso fin troppo nel primo tempo. E i rossoneri, quando vanno in vantaggio, sanno amministrare tranquillamente la partita. Fossi in Angelozzi sfoltirei la rosa rossoblù"

Mario Brugnera: "Col Milan il Cagliari ha speso fin troppo nel primo tempo. E i rossoneri, quando vanno in vantaggio, sanno amministrare tranquillamente la partita. Fossi in Angelozzi sfoltirei la rosa rossoblù"
Ieri alle 18:38Primo piano
di Matteo Bordiga

La leggenda rossoblù Mario Brugnera ai microfoni di Tuttocagliari.net fotografa l’attuale situazione del Cagliari di Fabio Pisacane, reduce dalla sconfitta interna patita contro il Milan di Massimiliano Allegri.

Mario, come giudica la prestazione del Cagliari al cospetto dei rossoneri meneghini? La sensazione è che contro un avversario così rimaneggiato e incerottato si potesse fare di più…

“Secondo me avremmo dovuto e potuto sbloccare il match nel primo tempo. Se avessimo segnato all’inizio ora parleremmo di un’altra partita e di un altro risultato. Forse abbiamo speso troppo nei primi quarantacinque minuti e, di conseguenza, nella ripresa siamo calati drasticamente. Poi va detto che il Milan è una di quelle squadre che, una volta passate in vantaggio, sanno amministrare tranquillamente il risultato. Non dimentichiamoci inoltre che i rossoneri lottano a pieno titolo per conquistare il tricolore. Ora dobbiamo concentrarci sulla doppia trasferta con Cremonese e Genoa: allo Zini e a Marassi sarà importante non perdere e muovere la classifica. Per fortuna in quest’ultimo turno le dirette concorrenti per la salvezza non hanno approfittato granché del nostro passo falso col Milan.”

Proiettiamoci alla sfida contro la Cremonese. Lei come interpreterebbe questa partita?

“Starei ben compatto e giocherei con una punta e mezza, infoltendo il centrocampo. Non dovremo far ragionare la Cremonese, una squadra che in casa propria si disimpegna molto bene. Noi però abbiamo vinto a Torino e contro la Roma, quindi si può senz’altro fare risultato anche a Cremona. D’altronde gli attaccanti di valore non ci mancano: ora sta venendo fuori Kiliçsoy, che è un bel torello. Gioca bene di destro e di sinistro, e in più vede la porta. Se fossi in Pisacane continuerei decisamente a puntare su di lui.”

Capitolo calciomercato: la priorità del Cagliari è quella di prendere un attaccante o, al contrario, ci sono altri reparti da rinforzare con maggiore urgenza?

“Come dicevo prima, di attaccanti di qualità ne abbiamo. Secondo me ci serve prima di tutto un centrocampista che sappia amministrare il gioco: siamo pieni di mezzepunte, ma un play ci manca. Poi c’è da fare una riflessione: il Cagliari non può avere a disposizione trenta giocatori per fare un campionato. Sono troppi, e ovviamente vogliono tutti giocare con continuità. Di questo passo Pisacane non troverà mai il giusto amalgama. Occorre individuare un undici titolare fisso, in modo da consolidare l’intesa tra i calciatori. Ergo, la rosa andrebbe un po’ sfoltita. Il Milan, del resto, ha un organico di ventitré giocatori ed è una squadra di primissimo piano con molti impegni da onorare.”