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Renato Copparoni: "Cagliari, se va via Angelozzi prendi Giovanni Sartori: un DS illuminato e capace di costruire una rosa ambiziosa. Con l'Udinese abbiamo sbagliato troppi gol fatti, ma col Torino centreremo la salvezza"

Renato Copparoni: "Cagliari, se va via Angelozzi prendi Giovanni Sartori: un DS illuminato e capace di costruire una rosa ambiziosa. Con l'Udinese abbiamo sbagliato troppi gol fatti, ma col Torino centreremo la salvezza"
Oggi alle 19:03Primo piano
di Matteo Bordiga

Renato Copparoni, ex portiere del Cagliari, ai microfoni di Tuttocagliari.net analizza la sconfitta subita dai rossoblù sabato scorso per mano dell’Udinese, e introduce la prossima sfida di campionato in programma domenica 17 maggio contro il Torino.

Renato, con l’Udinese il Cagliari ha fallito un preziosissimo match-point salvezza.

“Diciamo pure che ci siamo complicati noi la vita. Non si possono sbagliare tutti quei gol davanti al portiere. Certo, sicuramente non avremmo meritato di perdere: nel primo tempo ci siamo disimpegnati molto bene, creando occasioni da rete in serie. Però ripeto: dovevamo assolutamente capitalizzare la gran mole di gioco prodotta. Ma poco male: contro il Torino sono sicuro che, mal che vada, un punto lo faremo. Anche perché poi a Milano all’ultima giornata troveremo un ambiente a dir poco ostico: il Milan, dopo l’ennesima battuta d’arresto registrata con l’Atalanta, è ora costretto, se vuole mantenere il suo piazzamento in Champions League, a battere sia noi che il Genoa a Marassi. Ecco perché sarà fondamentale fare punti e chiudere tutti i discorsi salvezza già contro il Toro.”

Che avversario sarà l’undici allenato da Roberto D’Aversa?

“La vittoria conseguita contro il Sassuolo ha dato tranquillità ai granata. Simeone e compagni verranno a Cagliari per fare la loro partita, ma non credo che dentro di sé avranno la rabbia agonistica dei giorni migliori e la determinazione di voler fare risultato a tutti i costi. E poi il Torino, che pure è una buona compagine, ogni tanto in fase difensiva lascia un po’ a desiderare. Intendiamoci: i ragazzi di D’Aversa non regaleranno niente, ma non avranno certo il sacro fuoco di chi sta lottando strenuamente per raggiungere un obiettivo. Detto questo, il Cagliari dovrà solo pensare a giocare e, soprattutto, a trovare la via del gol. Cosa che con l’Udinese non è avvenuta.”

Nella speranza di centrare una salvezza che dovrà essere il primo step di un’auspicabile crescita futura, favorita anche dall’ingresso in società dei nuovi investitori americani.

“Mi auguro che la prossima estate ci porti in dote delle novità importanti. Il primo passo che potrebbe fare la rinnovata società potrebbe essere quello di affidare il restyling della rosa a Giovanni Sartori, un direttore sportivo che ovunque è andato ha sempre lasciato un segno indelebile. Nel caso bisognerà vedere se lui accetterà la scommessa-Cagliari, ma io un tentativo lo farei: lo conosco bene e so come lavora. È un professionista illuminato ed esemplare.”