Roberto Corti: "Ieri contro il Milan primo tempo arrembante, ma con poco costrutto. Nella ripresa sono venuti fuori i loro fuoriclasse, ma al Cagliari manca un vero regista che faccia girare la squadra. Con la Cremonese come contro il Torino..."
Roberto Corti, storico ex portiere del Cagliari, ai microfoni di Tuttocagliari.net esamina con lucidità e con spirito critico la prestazione offerta dai rossoblù ieri sera all’Unipol Domus contro il Milan.
Roberto, ieri il Cagliari - nel complesso - ha fatto troppo poco contro un Milan rabberciato e incerottato, praticamente privo di prime punte e con un Leao appena al 30%. Lei è d’accordo?
“Direi che il primo tempo è stato giocato piuttosto bene, ma abbiamo avuto il torto di non verticalizzare quasi mai. Siamo stati aggressivi e arrembanti, ma abbiamo finalizzato poco o niente. Ho visto bei movimenti e tanta pressione, ma fondamentalmente poca sostanza. Nel secondo tempo poi è venuto fuori il Milan: i rossoneri hanno cominciato a giocare e i fuoriclasse di cui dispongono hanno fatto la differenza, soprattutto nella gestione della palla. Insomma, Modric e compagni hanno vinto da grande squadra. Noi avremmo dovuto approfittare di un primo tempo in cui gli ospiti sembravano molli e sfasati.”
Facendo una riflessione più generale, secondo lei cosa manca concretamente al Cagliari per potersi davvero giocare le proprie carte contro qualsiasi avversario? La sensazione è che, al di là di estemporanee folate offensive, i rossoblù siano troppo “leggeri” per poter impensierire i top team, contro i quali - non a caso - arrivano quasi sempre sconfitte sia in casa che in trasferta. È più una questione tecnico-tattica o un discorso di mentalità e di approccio psicologico alle partite?
“Secondo me il problema principale è uno: ci manca un vero regista. Senza nulla togliere a Matteo Prati. Uno che prenda la palla e la faccia girare, orchestrando al meglio sia la fase offensiva che quella difensiva. Uno alla Modric - con le dovute proporzioni - tanto per capirci. Ieri Allegri ha bloccato Palestra sulla fascia destra, inaridendo una delle principali fonti di gioco del Cagliari: le corsie laterali. E a quel punto facevamo fatica a costruire gioco: Kiliçsoy là davanti era un po’ spaesato. In compenso ci siamo disimpegnati discretamente in difesa: Rodriguez mi sembra un ottimo centrale. Detto questo, ricordiamoci sempre che abbiamo affrontato un colosso - anche se dimezzato - come il Milan.”
Prossima tappa Cremona, per Cremonese-Cagliari. Che insidie nasconde la sfida dello Zini e come dovrebbe approcciarla l’undici di Fabio Pisacane?
“La Cremonese è una squadra che è stata assemblata molto bene. I grigiorossi sono organizzati, combattono con grande determinazione - come tutte le formazioni allenate da Davide Nicola - e davanti hanno Jamie Vardy, che nonostante l’età avanzata è ancora estremamente pericoloso. Secondo me dovremmo puntare forte sulle ripartenze, ma abbinando alla strategia attendista la giusta aggressività. Insomma, quando ci sarà da affondare bisognerà affondare, con lucidità e con decisione. Dovremo ripetere la prestazione offerta a Torino contro i granata.”