Esclusive TC

Roberto Corti: "Ieri contro il Milan primo tempo arrembante, ma con poco costrutto. Nella ripresa sono venuti fuori i loro fuoriclasse, ma al Cagliari manca un vero regista che faccia girare la squadra. Con la Cremonese come contro il Torino..."

Roberto Corti: "Ieri contro il Milan primo tempo arrembante, ma con poco costrutto. Nella ripresa sono venuti fuori i loro fuoriclasse, ma al Cagliari manca un vero regista che faccia girare la squadra. Con la Cremonese come contro il Torino..."TUTTOmercatoWEB.com
© foto di www.imagephotoagency.it
sabato 3 gennaio 2026, 15:00Primo piano
di Matteo Bordiga

Roberto Corti, storico ex portiere del Cagliari, ai microfoni di Tuttocagliari.net esamina con lucidità e con spirito critico la prestazione offerta dai rossoblù ieri sera all’Unipol Domus contro il Milan.

Roberto, ieri il Cagliari - nel complesso - ha fatto troppo poco contro un Milan rabberciato e incerottato, praticamente privo di prime punte e con un Leao appena al 30%. Lei è d’accordo?

“Direi che il primo tempo è stato giocato piuttosto bene, ma abbiamo avuto il torto di non verticalizzare quasi mai. Siamo stati aggressivi e arrembanti, ma abbiamo finalizzato poco o niente. Ho visto bei movimenti e tanta pressione, ma fondamentalmente poca sostanza. Nel secondo tempo poi è venuto fuori il Milan: i rossoneri hanno cominciato a giocare e i fuoriclasse di cui dispongono hanno fatto la differenza, soprattutto nella gestione della palla. Insomma, Modric e compagni hanno vinto da grande squadra. Noi avremmo dovuto approfittare di un primo tempo in cui gli ospiti sembravano molli e sfasati.”

Facendo una riflessione più generale, secondo lei cosa manca concretamente al Cagliari per potersi davvero giocare le proprie carte contro qualsiasi avversario? La sensazione è che, al di là di estemporanee folate offensive, i rossoblù siano troppo “leggeri” per poter impensierire i top team, contro i quali - non a caso - arrivano quasi sempre sconfitte sia in casa che in trasferta. È più una questione tecnico-tattica o un discorso di mentalità e di approccio psicologico alle partite?

“Secondo me il problema principale è uno: ci manca un vero regista. Senza nulla togliere a Matteo Prati. Uno che prenda la palla e la faccia girare, orchestrando al meglio sia la fase offensiva che quella difensiva. Uno alla Modric - con le dovute proporzioni - tanto per capirci. Ieri Allegri ha bloccato Palestra sulla fascia destra, inaridendo una delle principali fonti di gioco del Cagliari: le corsie laterali. E a quel punto facevamo fatica a costruire gioco: Kiliçsoy là davanti era un po’ spaesato. In compenso ci siamo disimpegnati discretamente in difesa: Rodriguez mi sembra un ottimo centrale. Detto questo, ricordiamoci sempre che abbiamo affrontato un colosso - anche se dimezzato - come il Milan.”

Prossima tappa Cremona, per Cremonese-Cagliari. Che insidie nasconde la sfida dello Zini e come dovrebbe approcciarla l’undici di Fabio Pisacane?

“La Cremonese è una squadra che è stata assemblata molto bene. I grigiorossi sono organizzati, combattono con grande determinazione - come tutte le formazioni allenate da Davide Nicola - e davanti hanno Jamie Vardy, che nonostante l’età avanzata è ancora estremamente pericoloso. Secondo me dovremmo puntare forte sulle ripartenze, ma abbinando alla strategia attendista la giusta aggressività. Insomma, quando ci sarà da affondare bisognerà affondare, con lucidità e con decisione. Dovremo ripetere la prestazione offerta a Torino contro i granata.”