Vittorio Sanna: "Il Cagliari crea, ma non colpisce: manca la veemenza dei minuti finali"

Vittorio Sanna: "Il Cagliari crea, ma non colpisce: manca la veemenza dei minuti finali"TUTTOmercatoWEB.com
sabato 3 gennaio 2026, 22:30Primo piano
di Vittorio Arba

Nel suo "Commento a Caldo" per Galleria Progetti, il giornalista Vittorio Sanna ha analizzato il ko del Cagliari contro il Milan di ieri sera, con la sfida dell'Unipol Domus conclusasi sul punteggio di 0-1. Di seguito le sue parole, sintetizzate da TuttoCagliari.net: "Mi è capitato recentemente di parlare con qualcuno e di discutere sul fatto che, per avere la mentalità vincente, tu teoricamente dovresti essere capace di iniziare ogni partita con l’idea che stai perdendo. Uno che vuole vincere, sullo 0-0 sta perdendo, perché vuole solo vincere, e questo sarebbe il modo giusto per fare in modo che, scusate il bisticcio nei 90 minuti, i 90 minuti di partita siano tutti ugualmente utilizzabili per tentare di recuperare. Molte volte invece noi vediamo delle partite in cui, per tentare di recuperare, si aspetta di andare sotto, si aspetta di subire il gol e negli ultimi 30 minuti vediamo una determinazione, una cattiveria, una capacità di inseguire il risultato che non abbiamo invece nei primi minuti di gioco, perché non viviamo i primi minuti di gioco con la stessa fretta, con la stessa determinazione, con la stessa veemenza che servono negli ultimi minuti per recuperare un risultato. Ecco, il Cagliari, se avesse avuto questa veemenza fin dall’inizio della partita e avesse quindi affrontato le occasioni che ha avuto a inizio gara, tre almeno nei primi 3 minuti addirittura, probabilmente la partita non l’avrebbe persa, perché avrebbe recuperato il potenziale gol che il Milan poteva segnare già prima che gli altri segnassero. È un paradosso, è una cosa assurda, però è anche la dimostrazione e, se vogliamo, il tentativo di analisi della partita per identificare qual è l’errore e qual è la possibilità di non perdere partite del genere. Per non perdere partite del genere, quando affronti squadre che poi speculano sul gol che realizzano, smettono di giocare senza interessarsi allo spettacolo e cercano solamente di portare a casa i tre punti — questa è la filosofia di Massimiliano Allegri — ecco, con queste squadre tu devi pensare che sullo 0-0 stai perdendo, perché un gol te lo possono fare subito e te lo possono fare sempre, e tu devi essere in grado di saper recuperare quel gol non solamente dopo che lo subisci, perché dopo che lo subisci diventa complicatissimo farlo, perché loro sono bravissimi a nascondere la palla. Ma teoricamente dovresti riuscire a pareggiare quel gol segnandolo prima, segnandolo prima e facendo in modo, insomma, che la tua partita possa essere interpretata come una partita vincente fin dai primi minuti.

Questo è un processo di crescita, questa è una indicazione, questa è una riflessione da far fare ai calciatori per capire che, quando ti capitano tre, quattro occasioni nel primo tempo e stai giocando meglio, quelle occasioni le devi concretizzare come devi concretizzare quelle che poi ti capitano quando sei sotto il risultato e allora non hai più l’idea di avere tanto tempo a disposizione. Hai l’idea che sei disperato e non puoi che farlo in quel momento il gol e quindi arrivi con una maggiore determinazione al tiro o allo sviluppo dell’azione, perché poi il Cagliari di fatto nella porta di Maignan non ha mai tirato, considerato che ha avuto le occasioni per andare al tiro, e anche in modo limpido, ma le ha sprecate proprio per un eccesso di superficialità e forse per una mancanza di cattiveria. Cattiveria che ha avuto il Milan, che già si vedeva nel primo tempo, pur avendo avuto meno occasioni: quanta rabbia ci mettesse dentro l’area nel tentativo di trovare il pallone giusto per realizzare, e che ha approfittato dell’ampio errore del Cagliari in occasione del gol. Prima la palla persa, o meglio il mancato pressing vincente a centrocampo, quindi il contropiede concesso al Milan e poi l’errore in chiusura di Zappa che sulla traiettoria è anche stato sfortunato, scivolato, ha mancato il pallone, ma lì Leao poi ci ha messo tutta la cattiveria del mondo per realizzare il gol. E a seguire poi il merito di questo Milan che già con l’Inter, già con la Lazio aveva messo in freezer il risultato, lo ha fatto anche con il Cagliari non concedendo più chance. Quindi bisogna imparare che le occasioni che capitano sia al primo minuto sia al 90º sono parimenti meritevoli di essere poi affrontate con grande determinazione e con la libidine del gol, con la voglia di pareggiare la partita o addirittura di vincerla".