Sala stampa - Pisacane: "Vittoria epica. Pensavo che questa sarebbe potuta essere la partita di Mendy"
Al termine della gara tra Cagliari e Atalanta il tecnico del Cagliari Pisacane è intervenuto in conferenza stampa. Queste le sue parole:
E' il passo decisivo verso la salvezza? Quando si fanno delle scelte, soprattutto per me che sono un neofita è normale che tutto se non è finalizzato alla vittoria è oggetto di critica. Mi fa piacere che queste scelte abbiano ripagato in senso positivo, sicuramente una vittoria importante perché ci mette a 8 lunghezze dalla terzultima, ma mi auguro che la squadra faccia qualcosa per rendere questa ultima parte più piacevole, nonostante tutte le difficoltà.
Sui giovani? Sulla vittoria? La valutazione vostra su Mendy dopo Milano non era buona. Il calcio è bello per questo perché si cambia valutazione sul ragazzo. Io penso che questi ragazzi intanto devono sbagliare per fare le prestazioni che hanno fatto questa sera. Quando sbagliano non dobbiamo cercare di abbassargli l'autostima. Pensavo che questa sarebbe potuta essere la sua partita e le sensazioni hanno ripagato. E' una vittoria epica, noi sappiamo che per vincere contro squadre come Atalanta, Juve, Roma, Fiorentina ci vogliano prestazioni epiche. Abbiamo fatto una vittoria che vale tanto per la classifica.
Adopo? E' stata una partita fatta in modo egregio. Gli dico sempre che è troppo buono. Si sacrifica per il compagno, fa una corsa in più. Sono doppiamente felice per lui perché meritava questa prestazione. Continuiamo a martellare perché questi ragazzi meritano un epilogo diverso.
Palestra? C'era una scelta tecnica ben precisa. Pensavamo che l'Atalanta sarebbe partita in modo diverso e che avremmo dovuto fare grandi corsa. Non volevo ingabbiare Palestra. E' sembrato che il Cagliari fosse Palestra-dipendente, ma non è così. Marco ci ha dato tanto a volte, un po' meno altre, ma ha tanti margini di crescita. Ho pensato che avrebbe potuto mettere in difficoltà gli avversari subentrando. Sono contento anche per la squadra perché oggi non è stata Palestra dipendente.
Parte finale della gara? Sono undici anni che sono in questa terra. Per me Cagliari è come mia moglie, ho cercato sempre di non deludere come uomo. Per uno come me alla prima esperienza non voglio dire che non mi sia mai stato concesso nulla, ma che quegli errori mi hanno fatto crescere. Ho vissuto il finale di gara con grande impeto. A fine primo tempo ho detto alla squadra cose importanti e sono contento delle risposte. DEdico la vittoria a tutto il popolo rossoblù e alla mia famiglia. La partita più importante della mia carre
Gol nei primi minuti? Le squadre che giocano per il nostro stesso obiettivo sono squadre che hanno un handicap da questo punto di vista. Non la metterei sul'esperienza, la metterei sulla fatalità che oggi ci ha permesso di sovvertire il trend. Meritavamo questa situazione, i primi ad avere i vantaggi da queste situazioni sono proprio i ragazzi.
Vittoria con la Cremonese? Era quasi un qualcosa che o ci diceva che c'era una fatalità o che la squadra aveva bisogno di altro. Poche volte ho avuto una paura distruttiva, ma normale che in quel periodo visti gli infortuni e viste le situazioni che si venivano a creare si possono perdere delle certezze. Quella è stata la settimana più delicata del mio primo anno di Serie A.