Vittorio Sanna: "Ci sono tanti Spalletti nel calcio. Pisacane sta costruendo una squadra capace di soffrire"

Vittorio Sanna: "Ci sono tanti Spalletti nel calcio. Pisacane sta costruendo una squadra capace di soffrire"TUTTOmercatoWEB.com
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di Vittorio Arba

Il pareggio tra Cagliari e Juventus continua a far discutere, soprattutto per quanto accaduto nel finale tra Fabio Pisacane e Luciano Spalletti. Sull'argomento è intervenuto anche il giornalista Vittorio Sanna, che attraverso un video pubblicato sul proprio canale YouTube ha proposto un'interessante riflessione sul rapporto tra superiorità tecnica, mentalità e capacità di competere. Un'analisi che prende spunto dalla sfida dell'Unipol Domus per affrontare un tema più ampio, riguardante l'atteggiamento delle squadre considerate favorite. Di seguito le sue partole, sintetizzate da TuttoCagliari.net.

Sanna: "Ci sono tanti Spalletti nel calcio"

Il giornalista ha aperto il proprio intervento con una considerazione sul comportamento di chi fatica ad accettare un risultato diverso da quello previsto: "Ci sono tanti Spalletti nel calcio. Non tutti allenano, alcuni giocano, alcuni dirigono, qualcuno commenta addirittura e non tutti si chiamano Luciano. Sono quelli che quando la superiorità tecnica non produce la vittoria attesa cominciano a vivere la partita come un'ingiustizia, come se l'avversario avesse il dovere di riconoscere la loro superiorità, come se essere più forti significasse avere anche il diritto di vincere. Ma il calcio non funziona così".

Sanna ha quindi preso come esempio la prestazione del Cagliari contro la Juventus, evidenziando come una squadra tecnicamente inferiore possa compensare il divario attraverso organizzazione, sacrificio e partecipazione collettiva: "Una squadra può essere superiore per qualità dei giocatori e inferiore per qualità della partecipazione alla partita. Pensiamo al Cagliari contro la Juventus. Una squadra cerca di imporre la propria superiorità, l'altra conosce i propri limiti, accetta di soffrire, si compatta, collabora, resiste".

La frustrazione delle grandi squadre e il nervosismo

Secondo Sanna, quando una formazione favorita non riesce a concretizzare la propria superiorità, il rischio è quello di perdere progressivamente lucidità, lasciando spazio all'impazienza e al nervosismo: "La squadra più forte non segna, il tempo passa, l'avversario continua a resistere e allora la sicurezza diventa impazienza, l'impazienza diventa nervosismo, il nervosismo compromette la lucidità. Il passaggio viene forzato, la soluzione più semplice non viene riconosciuta, il compagno diventa il destinatario di un rimprovero e l'avversario, invece di essere considerato bravo, diventa fastidioso".

Il giornalista ha sottolineato come il rendimento di una squadra dipenda non soltanto dalle qualità tecniche e atletiche, ma anche dalla capacità di gestire le emozioni, leggere le situazioni e collaborare: "Puoi avere 11 campioni, ma se ognuno cerca la propria soluzione rischi di essere meno efficace di 11 giocatori che ragionano e agiscono insieme. Il valore di una squadra non coincide sempre con la somma del valore dei suoi calciatori".

Il Cagliari di Pisacane: "Il passo successivo sarà proporre più gioco"

Nel suo approfondimento, Sanna ha rivolto parole di apprezzamento al lavoro di Fabio Pisacane, sottolineando come il tecnico rossoblù stia costruendo una formazione capace di affrontare le difficoltà senza perdere compattezza: "Pisacane sta costruendo una squadra capace di soffrire. Resistere e restare unita è una conquista importante, ma il passo successivo sarà utilizzare quella stessa forza caratteriale per proporre più gioco, conquistare campo, assumersi maggiori responsabilità, perché non bisogna scegliere tra talento e carattere, bisogna imparare a farli lavorare insieme". Un concetto che, secondo il giornalista, deve rappresentare la base per la crescita futura del Cagliari: mantenere le qualità caratteriali già dimostrate, migliorando progressivamente anche la capacità di gestire il pallone e imporre il proprio gioco.

Infine, Sanna ha concluso la propria riflessione con un messaggio che va oltre il singolo episodio di Cagliari-Juventus: "Il talento stabilisce che cosa possiamo fare. Il carattere contribuisce a determinare quanto di quel talento riusciamo davvero a utilizzare. L'intelligenza ci permette di mettere insieme tutto perché il vero avversario qualche volta non è quello che abbiamo davanti, è la convinzione di essere già più forti".