La partita d’addio di Leo è un caso per tutta la Serie A. Apertura Corsport: "«No a Messi»"
«No a Messi» è l’apertura odierna del Corriere dello Sport. L’occhiello è «Stop di Friedkin» e il richiamo: «La Roma non vuole mandare Dybala e Molina a Baires».
«No a Messi»
Il sommario: «La partita d’addio di Leo è un caso per tutta la Serie A».
Il quotidiano spiega: «Da Lautaro a Paz, da Nico Gonzalez a Mastantuono: l’amichevole del 6 ottobre dell’Argentina con il Benin agita i nostri club. Clima elettrico a Trigoria: Baldanzi, Soulé e Castro sono già in ritiro con Scaloni».
«Giù le mani da Romano»
Nel taglio basso grande spazio alla Nazionale e ad Alessandro Romano. L’occhiello è «Nazionale, Mancini non cambia linea».
Il titolo: «Giù le mani da Romano».
Il sommario: «Debutto complicato, ma i giovani hanno bisogno di tempo e anche di sbagliare: il ct stima il talento del Cagliari e continuerà a proteggerlo. Domani la sfida in Turchia. Nuova difesa: Bastoni, Scalvini e Kayode».
A sinistra anche il commento di Cristiano Gatti: «Cronaca di un disamore».
«Storia di fede e di malafede»
Sempre a sinistra, l’editoriale di Massimiliano Gallo dedicato alla Nazionale e a Roberto Mancini.
Il titolo è «Storia di fede e di malafede».
«Openda e David, la Juve fa i conti»
Di spalla spazio alla Juventus. L’occhiello è «Due riscatti da 50 milioni».
Il titolo: «Openda e David, la Juve fa i conti».
Il sommario: «Da esuberi a possibili tesori. Il belga è rinato nel Lione e il canadese vola nell’Atletico: cinque gol in due».
«Missione Milan: blindare Pavlovic»
Sempre di spalla, il mercato del Milan. L’occhiello è «Rinnovo sul tavolo».
Il titolo: «Missione Milan: blindare Pavlovic».
Il sommario: «Dialogo in corso per prolungare il contratto fino al 2031: offerto al serbo un ingaggio da 3 milioni netti».
«Domina Russell, Kimi da 16° a 5°»
In basso a destra spazio alla Formula 1. L’occhiello è «Mercedes anche a Baku».
Il titolo: «Domina Russell, Kimi da 16° a 5°».
Il sommario: «George perfetto. Antonelli limita i danni e resta a +66. Sul podio le due Red Bull. Male le Ferrari».
