50 partite senza reti bianche. Tuttosport: "Coraggio e nuove regole. Così non c’è più lo 0-0. Cagliari e Frosinone esempi di calcio propositivo"
"Coraggio e nuove regole. Così non c’è più lo 0-0". È il titolo scelto da Tuttosport per analizzare una delle caratteristiche più sorprendenti dell'inizio della Serie A. Dopo cinque giornate e 50 partite disputate, nessuna gara è terminata senza reti.
Serie A, cinquanta partite senza uno 0-0
Il 3-0 del Milan contro il Lecce ha completato il quinto turno confermando un dato che, secondo il quotidiano, non si verificava dalla stagione 1949/50. In quell'occasione fu necessario attendere la settima giornata per assistere al primo 0-0, maturato in Milan-Lazio.
Il dato assume ancora maggiore rilevanza se confrontato con quanto sta accadendo negli altri principali campionati europei. Premier League, Liga, Bundesliga e Ligue 1 hanno infatti già fatto registrare partite concluse a reti inviolate.
Tuttosport invita comunque alla prudenza nell'individuare una spiegazione unica. Cinque giornate rappresentano ancora un campione limitato e anche gli episodi possono determinare statistiche così nette. Il confronto con le stagioni precedenti, però, evidenzia un cambiamento significativo.
Il confronto con il passato e il dato della Serie B
La tendenza non riguarda soltanto la massima serie. Anche nelle prime quattro giornate della Serie B non si sono registrati pareggi per 0-0.
Il confronto proposto dal quotidiano è significativo: considerando insieme Serie A e Serie B, nelle cinque stagioni precedenti erano stati registrati 44 pareggi senza reti su 400 partite nei primi quattro turni, pari all'11%. Quest'anno, nello stesso arco temporale, il bilancio è invece di zero su 80.
Una delle possibili spiegazioni viene individuata nel profilo degli allenatori. La Serie A presenta undici tecnici su venti con meno di 50 anni, tre sotto i 40 e sei stranieri. Una nuova generazione che tende a utilizzare l'organizzazione tattica per guadagnare campo, attraverso pressione alta, aggressività, costruzione dal basso e maggiore disponibilità all'uno contro uno.
Tra gli esempi vengono citati Chivu, Fabregas, Cuesta e Fabio Pisacane, mentre allenatori come Amorim, Aquilani e Abate hanno contribuito ad accentuare questa impostazione.
Da Pisacane a Gasperini, cresce la ricerca del gioco
Il fenomeno, tuttavia, non viene circoscritto ai tecnici più giovani. Gasperini e Sarri hanno da tempo costruito il proprio calcio sulla ricerca dell'iniziativa, Spalletti punta sul dominio attraverso il possesso e Gattuso ha impostato la Lazio sull'intensità e sulla verticalità.
Anche la gestione delle partite è cambiata. Cinque sostituzioni e squadre maggiormente predisposte al pressing rendono più difficile controllare a lungo il risultato. Una volta sbloccata la gara, baricentri più alti e transizioni possono inoltre aumentare gli spazi a disposizione delle due formazioni.
Le nuove regole e la ricerca di maggiore continuità
Un altro elemento preso in considerazione da Tuttosport riguarda la direzione arbitrale. Con Daniele Orsato, nominato a luglio responsabile della Can di Serie A e B, sono entrate nel nuovo contesto anche le norme IFAB finalizzate a contrastare le perdite di tempo.
Tempi più rigidi sulle riprese del gioco, sulle sostituzioni e sulla permanenza fuori dal campo dei calciatori sottoposti alle cure riducono le possibilità di spezzare continuamente il ritmo della partita.
Questo, sottolinea il quotidiano, non significa che le nuove disposizioni producano direttamente un maggior numero di gol. Una maggiore continuità del gioco, però, può aumentare possessi e situazioni offensive nelle quali una giocata individuale o un errore possono risultare decisivi.
Anche un metro arbitrale meno propenso a punire i contatti leggeri può avere conseguenze sullo sviluppo delle azioni: diminuiscono alcune occasioni dal dischetto, ma contemporaneamente viene favorita la prosecuzione del gioco.
Cagliari e Frosinone esempi di calcio propositivo
Alla trasformazione contribuisce infine anche il mercato, con squadre costruite ricercando maggiormente esterni capaci di saltare l'uomo, centrocampisti portati all'inserimento e portieri coinvolti nella costruzione.
In questo scenario Tuttosport indica proprio Frosinone e Cagliari tra gli esempi di un calcio maggiormente propositivo. Un riconoscimento anche al lavoro svolto da Fabio Pisacane, protagonista con i rossoblù di un avvio di stagione che ha unito risultati e una proposta di gioco inserita dal quotidiano tra i segnali del cambiamento della Serie A
