Barella, ancora fischi alla Domus: il paradosso del figlio di Sardegna
Nicolò Barella è stato ancora una volta accolto dai fischi della Domus in occasione di Cagliari-Inter. Un rapporto apparentemente paradossale, quello tra il centrocampista nerazzurro e la sua terra d'origine, che continua a essere segnato da una distanza emotiva difficile da ricucire. Il tema viene analizzato dall'edizione odierna de L'Unione Sarda, che parte proprio dalla domanda più immediata: perché una parte del pubblico rossoblù continua a riservare un'accoglienza così fredda al giocatore?
Alla base della frattura c'è anche il suo trasferimento all'Inter. Barella lasciò il Cagliari per una cifra complessiva di circa 50 milioni di euro, bonus compresi, e il rapporto con la tifoseria non è mai tornato quello di un tempo.
Il precedente del gol a San Siro
La situazione si è ulteriormente complicata lo scorso aprile, dopo un gol segnato da Barella contro il Cagliari. I compagni dell'Inter lo portarono sotto la tribuna di San Siro per festeggiare e il centrocampista sollevò le braccia verso il cielo. Secondo la ricostruzione, il gesto voleva essere una richiesta di rispetto e quasi di perdono nei confronti della sua città e del suo passato, ma una parte della tifoseria sarda lo interpretò diversamente.
Nonostante la freddezza della tifoseria, il centrocampista ha continuato negli anni a ribadire il proprio legame con la Sardegna.
Barella ha più volte ricordato che Cagliari è casa sua e che la maglia rossoblù rappresenta quella della squadra per cui ha sempre fatto il tifo. Un legame nato proprio nel settore giovanile, dove è cresciuto nella scuola calcio "Gigi Riva".
Un top player con radici rossoblù
Oggi Barella è diventato uno dei centrocampisti italiani più importanti della propria generazione. Il suo rendimento e i trofei conquistati lo hanno portato a essere accostato anche a grandi club internazionali.
Proprio per questo, secondo l'analisi de L'Unione Sarda, quei fischi così insistenti possono apparire ancora più difficili da comprendere, considerando che si tratta del più importante talento espresso dal calcio sardo contemporaneo.
Il sogno di un ritorno
Esiste però ancora una speranza per i tifosi più romantici. I rapporti personali tra Barella e il presidente del Cagliari Tommaso Giulini sono rimasti positivi e questo alimenta l'idea di un possibile ritorno in rossoblù in futuro. La costruzione del nuovo stadio potrebbe rappresentare, almeno idealmente, lo scenario per un eventuale rientro in Sardegna, magari con la fascia da capitano al braccio.
