Romano: "Mi alleno tantissimo per curare i dettagli. Voglio migliorare con il destro"

Romano: "Mi alleno tantissimo per curare i dettagli. Voglio migliorare con il destro"
Oggi alle 13:15Rassegna stampa
di Giorgia Zuddas
Alessandro Romano racconta al Corriere dello Sport i suoi riferimenti a centrocampo, il lavoro sui dettagli e gli aspetti del gioco che vuole ancora migliorare.

Alessandro Romano ha parlato ai microfoni del Corriere dello Sport, soffermandosi sui giocatori che hanno influenzato maggiormente il suo modo di interpretare il ruolo, sul lavoro svolto per migliorare alcuni aspetti del proprio gioco e sui margini di crescita. Tra i suoi punti di riferimento spiccano Xhaka, Busquets e Rodri. Di seguito le sue parole.

Quali sono i tuoi centrocampisti top?
"Il riferimento è Xhaka, mi ha sempre ispirato la sua leadership, anche lui è mancino. È stato in passato vicino alla Roma, speravo venisse a Trigoria e mi dicevo “così ci parlo in tedesco”. Mi piaceva Busquets. Rodri è un fuoriclasse".

Giocare di prima (come Xhaka) è una dote innata o si impara?
"Mi alleno tantissimo per curare i dettagli. Se ti eserciti sul campo, riesci a farlo in partita. Non so se mi veniva naturale da bambino, ora so quanto ci lavoro. Contano gli spazi liberi. Sono fondamentali i tempi di esecuzione, devi sapere in anticipo dove mettere il pallone. Nel vivaio della Roma ho avuto tanti allenatori bravi. Guidi mi ha dato una grossa mano. Regista? Non lo so, ho sempre fatto il mediano classico. Sono aperto a giocare anche più avanti. Mi piace andare per il tiro da lontano o tentare le imbucate".

Un difetto da correggere? 
"Devo migliorare con il piede destro. Per un mancino, si dice, è naturale usare meno il piede debole. Ho margine, sono giovane".