Cagliari, Caprile al CorSport: "A 25 anni posso migliorare in ogni cosa. Buffon mi ha dato due consigli..."

Cagliari, Caprile al CorSport: "A 25 anni posso migliorare in ogni cosa. Buffon mi ha dato due consigli..."
Oggi alle 13:30Rassegna stampa
di Antonio Pinna
Elia Caprile racconta al Corriere dello Sport il suo momento al Cagliari, la crescita tra i pali e il rapporto con Gianluigi Buffon: "Mi ha dato due consigli, uno di vita privata e l’altro di campo".

Elia Caprile ha rilasciato un'intervista al Corriere dello Sport, nella quale ha parlato del suo momento al Cagliari, del percorso di crescita come portiere e degli aspetti del ruolo sui quali sente di poter ancora migliorare. L’estremo difensore rossoblù si è soffermato anche sui numeri delle prime giornate e sul rapporto con il suo idolo Gianluigi Buffon, dal quale ha ricevuto due consigli che ha scelto di mantenere privati.

Il Cagliari, sul suo sito, la descrive così: "Portiere moderno, capace di abbinare fisicità e tecnica, Caprile si distingue per riflessi fulminei e una grande sicurezza nelle uscite, sia alte che basse. Particolarmente abile nel gioco coi piedi". Fila tutto?

«Sì, direi tutto».

Quindi in cosa può migliorare?

«A 25 anni? Beh direi in ogni cosa. Non esiste un solo aspetto del gioco in cui io mi senta fatto e finito. Ho avuto la fortuna di allenarmi con Sorrentino al Chievo e a 38 anni, con 600 partite in Serie A, lui diceva di non sentirsi un portiere completo».

Ha chiuso la passata stagione con 122 interventi, il secondo più impegnato tra i portieri di A. Oggi guida la classifica con il 90,5% di parate e una media di 3,8 salvataggi a partita in quella che è la miglior difesa del campionato. Sorpreso?

«I numeri contano il giusto. Per me sono uno stimolo a migliorare. Credetemi, ogni mattina mi alzo dal letto non solo per diventare un portiere migliore, ma anche una persona migliore, un padre migliore».

L’idolo Buffon glielo ha mai dato un consiglio?

«Me ne ha dati due, uno di vita privata e l’altro di campo, però gli ho promesso che non li avrei mai detti».