Le candidature per il 2032. QS: "Europei, 16 stadi e solo 5 posti"

Le candidature per il 2032. QS: "Europei, 16 stadi e solo 5 posti"TUTTOmercatoWEB.com
Oggi alle 09:30Rassegna stampa
di Redazione TuttoCagliari
La FIGC avvia la selezione degli stadi italiani per Euro 2032: tredici città e sedici impianti si contendono i cinque posti da proporre alla UEFA.

Prosegue il percorso di selezione delle sedi italiane che ospiteranno gli Europei del 2032, organizzati congiuntamente da Italia e Turchia. Come riferisce il Quotidiano Sportivo, la FIGC è impegnata nell'esame delle candidature presentate dalle città interessate, con l'obiettivo di individuare i cinque impianti che saranno proposti alla UEFA.

Euro 2032, al via la selezione degli stadi italiani

La competizione è particolarmente serrata: sono infatti 13 le città candidate, per un totale di 16 stadi, chiamati a contendersi i cinque posti disponibili nel dossier italiano.

La FIGC esamina le candidature

Attraverso una nota ufficiale, la Federazione ha fatto il punto sull'avanzamento della procedura.

"In linea con le tempistiche previste dal processo di Uefa Euro 2032 la Figc ha acquisito i documenti da parte delle sedi interessate ai fini della verifica dei requisiti stabiliti dal massimo organismo calcistico continentale. Tredici città (Bari, Bologna, Cagliari, Firenze, Genova, Lecce, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Salerno, Torino, Verona) con 16 stadi hanno presentato la loro documentazione, che sarà ora esaminata nell’ambito dell’istruttoria tecnica volta ad accertare il rispetto degli standard infrastrutturali, autorizzativi, finanziari e organizzativi richiesti per l’eleggibilità a ospitare la competizione".

Nei prossimi mesi il lavoro della FIGC entrerà nella fase decisiva. A ottobre, infatti, saranno trasmesse alla UEFA le candidature ufficiali, dalle quali emergeranno gli stadi scelti per ospitare le gare della rassegna continentale.

Abodi: "Il calcio italiano cambierà volto"

Sull'argomento è intervenuto anche il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, che ha sottolineato l'importanza del progetto per il futuro del calcio italiano.

"A ottobre la Figc proporrà le candidature – commenta il ministro dello Sport, Andrea Abodi – all’Uefa che deciderà quali stadi diventeranno teatro dello spettacolo europeo. Ma il calcio italiano cambierà volto, dovendo cambiare molte altre cose, ma al Governo presieduto da Giorgia Meloni potrà essere riconosciuto il merito di avere promosso, coordinato e contribuito, insieme ad altri (4,5 miliardi di euro di investimenti privati) a un processo di trasformazione epocale del quale aveva bisogno il sistema calcistico nazionale".