Da Obert a Trepy e Mendy, il futuro è dei giovani. Corsport: "Babylandia"
"Babylandia", titola il Corriere dello Sport nel consueto approfondimento dedicato al Cagliari e firmato da Ivan Paone. Da Obert a Trepy e Mendy, il futuro è dei giovani. Con la salvezza è stata ripagata la scelta del Cagliari.
Fabio Pisacane ha sposato pienamente la filosofia del club, valorizzando numerosi elementi provenienti dal vivaio rossoblù. Un percorso naturale per un allenatore che conosce bene il settore giovanile del Cagliari, dopo l’esperienza positiva alla guida della Primavera che aveva convinto Tommaso Giulini ad affidargli la prima squadra.
I dati confermano la strategia adottata dal club sardo. Il Cagliari presenta infatti una delle età medie più basse del campionato, alle spalle soltanto del Parma e davanti a realtà come Lecce, Como e Roma. I rossoblù spiccano inoltre per l’utilizzo di calciatori nati dopo il 2005, con ben nove giovani impiegati nel corso della stagione, più di qualsiasi altra squadra del torneo.
La permanenza in Serie A appare ormai vicinissima. Con un vantaggio consistente sulla zona retrocessione, il Cagliari può considerare quasi centrato l’obiettivo stagionale, ottenuto con una squadra giovane, ricca di italiani e guidata da uno degli allenatori meno esperti del campionato.
Anche sotto il profilo gestionale il cambio di rotta è evidente. Dopo stagioni caratterizzate da investimenti pesanti e stipendi elevati, la società ha progressivamente ridotto il monte ingaggi e abbassato l’età media della rosa, puntando su sostenibilità e valorizzazione interna.
Pisacane ha avuto un ruolo decisivo in questo processo, riuscendo a far crescere diversi giovani. Obert si è confermato una pedina importante, mentre Rodriguez ha trovato spazio e continuità. Inoltre il tecnico ha dato fiducia a numerosi ex Primavera come Idrissi, Liteta, Trepy e Mendy, protagonisti in momenti importanti della stagione. Trepy ha lasciato il segno contro la Cremonese, mentre Mendy si è messo in luce con una doppietta all’Atalanta. Una linea verde che ora rappresenta anche la base del futuro rossoblù.
