L'ex Ferrante scuote il Toro: "Serve il giusto atteggiamento già con Sassuolo e Cagliari. E il derby sarà come una finale"
L'ex bomber del Toro, Marco Ferrante, ha parlato del momento della squadra granata in un'intervista concessa a Tuttosport: "Come può la squadra rispondere al meglio a quei fischi uditi lunedì scorso a Superga? Il popolo granata vuole sempre il bene della propria squadra e di coloro che indossano una maglia così prestigiosa. I tifosi sono sicuramente un po' rammaricati per la stagione negativa, era anche preventivabile che nell'anniversario degli Invincibili ci potesse essere un po' di maretta, ma tutto è sempre rimasto nei limiti della civiltà. Sarà importante vedere il giusto atteggiamento, quello non deve mai mancare: la squadra dovrà mostrarlo già contro il Sassuolo e poi a Cagliari. Il Sassuolo è a metà classifica dopo un bel campionato da neopromossa, il Cagliari è ormai davvero a un passo dalla salvezza aritmetica... Il Toro non potrà permettersi di avere meno motivazioni… E poi c’è quella gara che chiude il campionato, l’annata, il derby, l’ultima in casa…. Un’occasione unica per chiudere al meglio la stagione, non crede? Vincere o quantomeno fermare la Juventus, fare ai bianconeri questo scherzetto, sarebbe per i tifosi granata un regalone, in parte salverebbe la stagione. Sbagliarla, invece, sarebbe la goccia che farebbe traboccare il vaso dopo una stagione non positiva, sarebbe una doppia sconfitta. Quella è una partita da preparare al 100% per uscire a testa alta da questo campionato così travagliato. Sarà come una finale, una di quelle partite da giocare col coltello tra i denti. Ed è una cosa che i giocatori devono fare per se stessi, oltre che per rispetto dei tifosi".
Su D'Aversa: "D’Aversa ha accettato un contratto breve e quindi sapeva già della possibilità, eventualmente, di non essere confermato. Io lo terrei, poi è ovvio che molto dipende dal tipo di campionato che il Torino vorrà fare… Se io volessi ambire a qualcosa di più della salvezza, andrei su allenatori abituati a campionati di quel tipo, con obiettivo Conference o Europa League. Un allenatore che possa indicare la strada, che possa far capire che i giocatori servono per vincere. E che venisse accontentato, poi".
Si parla di Gattuso, ma anche del possibile ritorno di Juric: "Non mi piacciono molto i cavalli di ritorno".
