Elezioni Figc, La Repubblica: "Malagò e Abete, oggi l’incontro con i calciatori: la chiave è Zola

Elezioni Figc, La Repubblica: "Malagò e Abete, oggi l’incontro con i calciatori: la chiave è ZolaTUTTOmercatoWEB.com
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giovedì 23 aprile 2026, 08:45Rassegna stampa
di Redazione TuttoCagliari

La corsa alla guida della Federazione Italiana Giuoco Calcio entra nel vivo in vista dell’assemblea elettiva del 22 giugno. Il passaggio chiave, per chi aspira alla presidenza, è conquistare il sostegno dell’asse formato da calciatori e allenatori, decisivo negli equilibri interni.

In questa direzione - riferisce La Repubblica - si muovono Giovanni Malagò e Giancarlo Abete, pronti a confrontarsi oggi con le rappresentanze di categoria: al mattino l’ex numero uno del CONI, nel pomeriggio il presidente della Lega Nazionale Dilettanti. Per entrambi si tratta di un primo banco di prova sui programmi, mentre resta ancora da ufficializzare la candidatura.

Sul tavolo c’è un documento elaborato da Associazione Italiana Calciatori e Associazione Italiana Allenatori Calcio, che sintetizza le principali richieste del comparto. Tra i punti centrali, la conferma della riforma dei settori giovanili promossa dall’attuale presidente Gabriele Gravina, progetto al quale hanno contribuito anche figure come Simone Perrotta e Gianluca Zambrotta.

Altro nodo rilevante riguarda la revisione della cosiddetta Legge Melandri, con l’obiettivo di destinare maggiori risorse ai club che valorizzano calciatori italiani. Una misura che, però, richiederebbe un intervento legislativo.

Non mancano poi le dinamiche legate agli incarichi futuri. Una parte del mondo dei calciatori avrebbe voluto esprimere un proprio candidato alla presidenza federale, ipotesi che non si è concretizzata. In compenso, l’AIC è pronta a proporre un nome per il Settore tecnico: quello di Gianfranco Zola, apprezzato anche dalla Lega Pro guidata da Matteo Marani. La sua esperienza e le riforme già avviate in Serie C, con incentivi per l’impiego di giovani italiani, rappresentano un modello che potrebbe essere esteso a livello federale.

Sul fronte degli equilibri politici, i calciatori sembrano al momento più vicini alle posizioni di Malagò rispetto a quelle di Abete. Tuttavia, il quadro resta fluido. Alcuni club di Serie A guardano con scetticismo a norme che incentivino l’utilizzo di giocatori italiani, temendo un aumento dei costi legato a una possibile crescita dei prezzi sul mercato.

La decisione definitiva dell’AIC sull’appoggio a uno dei candidati è attesa entro una settimana e potrebbe risultare determinante per l’esito della corsa. Malagò parte in posizione di vantaggio e punta ad arrivare alla scadenza del 13 maggio, termine ultimo per la presentazione delle candidature, senza rivali, ipotizzando una nomina quasi per consenso.

Ma il quadro non è ancora definito: resta sullo sfondo la possibilità di un terzo candidato capace di rimescolare le carte, sostenuto da ambienti politici e da componenti non allineate.