Lombardo difende Romano: "È stato massacrato, dargli addosso non è produttivo"
Archiviare il passato e concedere tempo alla nuova Italia. È il messaggio di Attilio Lombardo, amico ed ex collaboratore di Roberto Mancini, che in un'intervista a La Repubblica ha analizzato la sconfitta contro il Belgio e l'inizio del nuovo ciclo della Nazionale.
Lombardo: «Bisogna avere fiducia in Mancini e nei giovani»
Il debutto non è stato quello sperato, ma per Lombardo sarebbe sbagliato arrivare subito a conclusioni definitive:
«Chiudiamo un capitolo e apriamone un altro. Va cancellato il passato, la Bosnia e i Mondiali non giocati. Il presente è oggi. Venerdì l’Italia ha fatto fatica nel primo tempo, nel secondo avrebbe potuto pareggiare prima di subire il 2-0. La squadra si sta formando, ha avuto pochi giorni. Serve pazienza».
«Mancini è un uomo forte, niente lo intacca»
Sul possibile commissariamento della Figc e sulle conseguenze che questa situazione potrebbe avere sul commissario tecnico, Lombardo non ha dubbi:
«Roberto è un uomo forte, niente lo intacca. Averne di caratteri come il suo. È concentrato sulle prossime tre partite, ne sono certo. Non si è mai fatto condizionare da nulla».
Rispetto alla prima esperienza di Mancini sulla panchina azzurra, però, la situazione è differente. Allora il ct poteva contare su un gruppo di giocatori già arrivati a una fase importante della propria carriera:
«All’epoca c’era il gruppo dei vari Chiellini, Bonucci, Insigne e Immobile che era nel pieno della maturazione. Roberto diede loro indicazioni e identità, ma la squadra aveva già grandi capacità. Adesso è più difficile, penso lo sappia anche lui».
Lombardo difende Romano: «È stato massacrato»
Tra i giocatori maggiormente criticati dopo la partita contro il Belgio c'è stato Alessandro Romano, al debutto con la Nazionale. Lombardo invita a proteggere il giovane centrocampista e, più in generale, tutti i ragazzi ai quali Mancini deciderà di concedere spazio:
«Deve fare un percorso. È stato massacrato dopo il Belgio: dargli addosso non è produttivo, per lui come per i ragazzi che avranno presto delle opportunità. È giusto rischiare dando spazio subito ai giovani, ma vanno coccolati e seguiti. Comunque sono convinto che le batoste aiutino, a volte servono a migliorare».
«Vergara è un ottimo giocatore»
Lombardo guarda anche agli altri giovani che potrebbero diventare protagonisti del nuovo corso azzurro. Dopo le opportunità concesse da Mancini a giocatori come Doumbia e Zoma, l'ex collaboratore del ct indica altri nomi da seguire:
«Vergara è un ottimo giocatore. Ce ne sono alcuni interessanti nell’Under 21. Faccio due nomi: Lulli, mi ha sorpreso la sua personalità, e Pisilli. Presto saranno protagonisti in Nazionale».
«Il percorso è corretto»
La ricetta per ripartire, secondo Lombardo, passa dunque dalla fiducia nel lavoro di Mancini e dalla pazienza necessaria per accompagnare la crescita dei giovani:
«Bisogna avere fiducia in Mancini e nei giovani. Non aspettiamoci un gioco scintillante dopo una settimana. Servirà altro tempo. Ma il percorso è corretto. Roberto ha setacciato tutti i campionati, italiani e stranieri, per cercare i profili giusti. Ha le capacità per raggiungere i risultati che tutti ci auspichiamo arrivino».
