Meichtry come Romano? Il centrocampista del Genoa: "Scelgo la Svizzera, non m'importa se altri si faranno avanti"
Dalla favola vissuta con il Thun alle difficoltà di un Genoa finito nelle zone più basse della Serie A. Per Ethan Meichtry gli ultimi mesi hanno rappresentato un cambiamento radicale, ma il difficile avvio della formazione ligure non gli ha fatto cambiare idea sulla scelta compiuta durante l'estate.
Meichtry difende la scelta Genoa: «Valiamo molto di più»
Il giocatore, impegnato con la Svizzera Under 21 in vista della sfida contro il Lussemburgo, ha raccontato la sua nuova esperienza italiana in un'intervista concessa al Corriere del Ticino.
La parentesi con la Nazionale gli permette momentaneamente di allontanarsi dalle difficoltà vissute con il club:
«Sì, ora la mia testa è rivolta alla Svizzera U21 e ai tre impegni che ci attendono nelle qualificazioni a Euro 2027. A Genoa non abbiamo iniziato con il piede giusto, ma siamo decisi a invertire la rotta e a dimostrare che valiamo molto di più dell'attuale posizione in classifica».
Dal Thun alla Serie A: «Sono convinto di aver preso una buona decisione»
Appena un anno e mezzo fa Meichtry giocava in Challenge League. La crescita vissuta con il Thun gli ha aperto le porte di uno dei principali campionati europei e di un club storico come il Genoa.
Il salto di livello è stato notevole, ma il centrocampista non sembra esserne rimasto intimorito:
«In effetti si è trattato di un grande passo. Ma so che cosa serve ed è pur sempre calcio, come in Svizzera o al Thun. Ovviamente ci vuole un po' di tempo per ambientarsi e tutto il resto, ma, alla fine, sono convinto di aver preso una buona decisione. Voglio approfittare al massimo dell'esperienza al Genoa».
La possibilità di trasferirsi in Germania, strada intrapresa da alcuni suoi ex compagni, non lo ha fatto tentennare. A convincerlo sono stati soprattutto i programmi prospettati dal Genoa e i colloqui avuti con la dirigenza e lo staff tecnico:
«Perché il progetto che mi è stato illustrato era convincente e volevo farne parte. Anche i colloqui con il direttore sportivo Diego Lopez e con l'allenatore Daniele De Rossi sono stati positivi. Perciò scegliere Genoa e la Serie A è stato facile».
Meichtry su De Rossi: «Mi sta aiutando molto»
Parole positive anche per Daniele De Rossi, che Meichtry considera una figura importante nel proprio processo di crescita:
«È una bella persona e un buon allenatore. Mi sta aiutando molto nel mio percorso, sostenendomi e permettendomi, quotidianamente, di migliorare. È stato un grande campione e riesce a immedesimarsi nel nostro ruolo».
La scelta della Nazionale: «Voglio concentrarmi sulla Svizzera»
Nell'intervista c'è spazio anche per il tema della doppia cittadinanza, tornato d'attualità in Svizzera dopo le vicende di Winsley Boteli e Alessandro Romano.
Meichtry possiede infatti anche il passaporto del Camerun, oltre a quello svizzero. Al momento, tuttavia, la federazione camerunese non si è fatta avanti e il giocatore non manifesta dubbi sulla propria priorità:
«No, sino a questo momento, non sono mai stato contattato dalla federazione camerunese. Ora voglio concentrarmi unicamente sulla Svizzera e sulle qualificazioni all'Europeo Under 21. E non m'importa se altri si faranno avanti in futuro. Sono grato di vestire la maglia della nazionale svizzera e credo questo attaccamento non muterà con il tempo».
Per Meichtry, dunque, il presente ha due punti fermi: provare a risalire la classifica con il Genoa e continuare il proprio percorso con la Svizzera, senza lasciarsi condizionare dalle difficoltà incontrate nei primi mesi italiani.
