I top club sul regista del Cagliari e dell'Italia. Gazzetta: "Tutti vogliono Romano"
Una crescita tanto veloce da sorprendere persino il diretto interessato. Alessandro Romano si prepara a vivere un'altra tappa della sua esplosione: domani contro il Belgio potrebbe essere schierato immediatamente da Roberto Mancini come regista titolare dell'Italia. Nel frattempo, le prestazioni offerte con il Cagliari hanno già acceso l'interesse del mercato.
Romano, dal Cagliari alla Nazionale: ora lo studiano le big
La Gazzetta dello Sport dedica al ventenne un ampio approfondimento dal titolo «Tutti vogliono Romano», accompagnato dal sommario «L'Italia ha trovato il regista e adesso lo cercano i top club». Secondo il quotidiano, Inter, Juventus e Milan hanno iniziato a seguire con attenzione il centrocampista rossoblù.
Un'ascesa che Romano stesso fatica ancora a metabolizzare:
«È stato tutto rapido, non riesco ancora a capire se sia successo davvero – ammette a Raisport -, ho lavorato tanto per meritarmi un’occasione nel calcio dei grandi ma non avrei immaginato che Serie A e Nazionale arrivassero così presto».
Mancini pronto ad affidargli subito la regia
L'esordio con la Nazionale maggiore potrebbe arrivare immediatamente e con un ruolo centrale. Romano è infatti destinato, secondo la Gazzetta, a partire dall'inizio contro il Belgio davanti al pubblico dell'Olimpico.
Diventerebbe così il secondo calciatore nato nel 2006 a vestire la maglia azzurra, escludendo le convocazioni sperimentali effettuate da Silvio Baldini a giugno. Prima di lui c'era riuscito Simone Pafundi nel 2022, curiosamente sempre con Mancini commissario tecnico.
Per Romano ritrovarsi oggi agli ordini dell'allenatore che guardava vincere l'Europeo rappresenta qualcosa di difficile da immaginare soltanto pochi anni fa:
«È incredibile – spiega Romano – guardavo il ct in televisione da ragazzino, mentre vinceva l’Europeo, e ora posso parlargli, ho il suo numero di telefono. È emozionante».
Il primo contatto con l'ambiente azzurro era però arrivato attraverso Claudio Ranieri, oggi direttore tecnico della Nazionale e già conoscitore del ragazzo per l'esperienza condivisa alla Roma:
«Gli devo molto».
Mancini ha poi seguito personalmente Romano a Parma, proprio nella partita in cui il centrocampista ha realizzato il suo primo gol in Serie A.
La scelta dell'Italia e il tentativo della Svizzera
Il passaggio alla Nazionale italiana ha richiesto una scelta importante. Romano aveva infatti disputato il proprio percorso giovanile con la Svizzera, che non voleva perderlo.
Il giocatore racconta così la decisione:
«Mi sono confrontato con la mia famiglia – chiarisce Alessandro – e ho deciso con il cuore. Il mio percorso doveva essere con l’Italia, questo è ciò che sentivo. Ma non è stata una decisione che andava contro la Svizzera, un Paese, anzi, al quale sono molto grato: vivendo là sono cresciuto come persona e ho imparato a parlare cinque lingue. È stata la voglia di Italia a convincermi».
Il ct svizzero Murat Yakin aveva provato a convincerlo personalmente, raggiungendo Cagliari per assistere alla partita di fine agosto contro l'Inter e prospettandogli un futuro da erede di Xhaka. Romano, però, aveva già dato la propria parola alla Figc e ha deciso di rispettarla.
In precedenza aveva invece rinunciato alla possibilità di entrare nell'Under 21 italiana quando a chiamarlo era stato Silvio Baldini. Il regolamento Fifa consente infatti un solo cambio di nazionalità nell'arco della carriera e il centrocampista non voleva compiere un passaggio definitivo senza avere prospettive concrete nella Nazionale maggiore.
La Svizzera può chiedere 100mila euro
La scelta non sarebbe priva di conseguenze. Secondo la Gazzetta, in Svizzera sarebbero pronti a chiedere a Romano 100mila euro come indennizzo, legato all'investimento effettuato durante il suo percorso di formazione nelle rappresentative elvetiche.
Intanto aumentano anche i paragoni tecnici. C'è chi vede nel centrocampista caratteristiche riconducibili al miglior Strootman, mentre Frattesi avrebbe individuato somiglianze con Matic. Romano, quando deve indicare il proprio riferimento nel ruolo di regista basso, sceglie invece Rodri.
La Roma lo ha ceduto, il Cagliari può aver fatto un grande affare
L'esplosione di Romano apre inevitabilmente anche una riflessione sulla scelta compiuta dalla Roma durante l'estate. Il club giallorosso non aveva escluso una sua partenza verso Cagliari, ma oggi potrebbe pesare soprattutto l'assenza di una clausola che permetta di riportarlo nella Capitale.
Romano, però, non mostra rimpianti:
«È stata una valutazione del club e del tecnico. Non ci sono rimasto male, anzi sto benissimo a Cagliari. Evidentemente il mio percorso era questo».
Con Gasperini aveva raccolto due brevi apparizioni contro Lecce e Sassuolo prima di trascorrere sei mesi in prestito allo Spezia. In estate la Roma, alle prese anche con le esigenze legate al fair play finanziario, ha poi deciso di cederne definitivamente il controllo.
Secondo quanto riportato dalla Gazzetta, l'operazione garantirà ai giallorossi 5 milioni di euro più bonus, fino a un massimo di 6,5 milioni.
Per il Cagliari, invece, l'investimento potrebbe assumere rapidamente un valore molto superiore. Le prestazioni in rossoblù, la chiamata dell'Italia e l'interesse già manifestato da Inter, Juventus e Milan stanno infatti cambiando rapidamente la dimensione di Romano. E l'eventuale debutto da titolare all'Olimpico potrebbe rappresentare un'altra accelerazione nel percorso del ventenne.
