Sir Claudio ogni volta sorprende tutti. Corsport: "Ranieri senza fine"

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Oggi alle 08:30Rassegna stampa
di Redazione TuttoCagliari

"Ranieri senza fine", titola il Corriere dello Sport, dedicando l'apertura alla nuova avventura di Claudio Ranieri, destinato a ricoprire il ruolo di direttore tecnico della Nazionale e presidente del Club Italia. Un incarico che il quotidiano definisce il traguardo più prestigioso della sua lunga carriera.

Ranieri pronto a guidare il Club Italia

La storia parte dal 19 maggio di due anni fa, quando, dopo aver conquistato la salvezza del Cagliari in Serie A, Ranieri pensava finalmente di dedicarsi al meritato riposo insieme alla moglie Rosanna. «E ora, cara Rosanna, ce la possiamo godere, andremo in giro per il mondo». Ma quel progetto durò pochissimo. Una telefonata proveniente da Trigoria cambiò tutto: «Claudio a Trigoria abbiamo bisogno di te». Il viaggio venne rimandato e l'allenatore romano accettò una nuova sfida, trascorrendo un'altra stagione in panchina e una successiva da dirigente.

Anche quella che sembrava essere la seconda e definitiva pensione si è rivelata soltanto una parentesi. A 75 anni, infatti, Ranieri è pronto a iniziare una nuova esperienza ai vertici del calcio italiano, assumendo un incarico che considera un grande riconoscimento e che affronta con orgoglio.

Dalla salvezza del Cagliari al nuovo incarico in FIGC

Il suo nome era già stato accostato alla Nazionale alcuni mesi fa, dopo l'esonero di Luciano Spalletti. In quell'occasione l'allora presidente federale Gabriele Gravina gli aveva proposto di conciliare il ruolo di consulente della Roma con quello di commissario tecnico azzurro. Ranieri prese seriamente in considerazione l'ipotesi, salvo poi decidere di rinunciare.

La nuova nomina rappresenta però uno scenario completamente diverso. Non si tratta della guida tecnica della squadra, bensì di un ruolo dirigenziale con responsabilità differenti, che valorizza l'enorme esperienza accumulata in oltre quattro decenni di carriera. Un percorso iniziato circa quarant'anni fa sulla panchina della Vigor Lamezia e culminato oggi con quello che viene considerato il punto più alto del suo cammino nel calcio.