Vaciago: "Tanti soldi sprecati negli anni, ma la Juventus ha sempre le spalle coperte"

Vaciago: "Tanti soldi sprecati negli anni, ma la Juventus ha sempre le spalle coperte"TUTTOmercatoWEB.com
Oggi alle 10:30Rassegna stampa
di Redazione TuttoCagliari
Guido Vaciago commenta i 250 milioni messi a disposizione da Exor: «Elkann crede nella nuova dirigenza e mette la Juventus nelle condizioni di non vendere i big».

«La Juve ha le spalle sempre coperte». Guido Vaciago, direttore di Tuttosport, parte da questa considerazione nell'analizzare il nuovo aumento di capitale varato da Exor per la Juventus.

Vaciago commenta il nuovo intervento di Exor

Vaciago individua due facce della stessa operazione: «C’è una buona e una cattiva notizia. La buona è che la Juventus ha una proprietà il cui amore per il club non ha prezzo e ne garantirà ancora una volta un futuro solido. La cattiva è che se servono ancora 250 milioni per quello scopo, significa che ne sono stati sprecati tanti, anzi troppi, negli ultimi anni. […]».

«Elkann ha deciso di mettere a disposizione denaro fresco»

Per il direttore di Tuttosport si tratta di una situazione già affrontata in passato dalla società bianconera: «È un film già visto, la Juve ha bisogno di denaro fresco per rilanciarsi e John Elkann ha deciso di metterlo a disposizione del club».

Una scelta che, secondo Vaciago, permette alla Juventus di evitare di sacrificare sul mercato i pochi giocatori di maggiore valore presenti nell'attuale rosa.

«Avrebbe compromesso la competitività del club e reso le prospettive di rinascita sportiva molto più traballanti. Nella speranza che Giovanni Carnevali e la nuova dirigenza portino nuovi campioni in squadra, Elkann li mette nelle condizioni di non vendere quelli che ci sono».

«Elkann ha fiducia nella nuova dirigenza e in Spalletti»

L'intervento della proprietà viene letto anche come un'indicazione della volontà di continuare a sostenere il progetto avviato dalla Juventus, con l'obiettivo di riportare la squadra ai livelli attesi.

Vaciago conclude sottolineando il significato della scelta di Elkann: «Un segnale che la famiglia Agnelli non ha esaurito l’amore per il club, che Elkann ha fiducia nella nuova dirigenza (e in Spalletti), intravedendo la fine del tunnel in cui la Juve si è infilata cinque anni fa».