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Un mirto con... Marco Negri: "Il Cagliari si salverà. Però il prossimo anno vorrei vedere una squadra animata dalla sana ambizione di migliorarsi, a partire dal gioco espresso. Sarebbe bello far parlare di sé per la qualità del proprio calcio"

Un mirto con... Marco Negri: "Il Cagliari si salverà. Però il prossimo anno vorrei vedere una squadra animata dalla sana ambizione di migliorarsi, a partire dal gioco espresso. Sarebbe bello far parlare di sé per la qualità del proprio calcio"TUTTOmercatoWEB.com
Oggi alle 02:07Un mirto con...
di Matteo Bordiga

L’ex attaccante del Cagliari Marco Negri, intervistato da Tuttocagliari.net, presenta la sfida di lunedì prossimo contro l’Atalanta, tappa fondamentale nel dissestato percorso che dovrebbe condurre i ragazzi di Fabio Pisacane al raggiungimento della salvezza.

Marco, che partita devono aspettarsi i tifosi rossoblù che lunedì 27 aprile gremiranno gli spalti dell’Unipol Domus?

“Una partita durissima. I bergamaschi sono in forma, e i loro attaccanti - tutti talentuosi e dotati di grande tecnica individuale - si stanno pian piano ritrovando. Se i rossoblù sceglieranno di chiudersi nella propria trequarti e di aspettare che l’Atalanta faccia la partita, beh andranno incontro a novanta minuti lunghissimi e tremendamente complicati. Il Cagliari, giunto a questo punto della stagione, potrebbe accusare il classico ‘braccino’: la paura di essere risucchiati in fondo alla classifica può rappresentare un fattore. Ci vorrebbe una vittoria convincente contro gli orobici, che a mio avviso spazzerebbe via tutti i dubbi relativi al raggiungimento della salvezza.

Devo dire che a Milano contro l’Inter nel primo tempo ho visto un Cagliari ordinato, che riusciva anche a sviluppare gioco. Però la finalizzazione è il tallone d’Achille della compagine sarda, che d’altronde nell’arco dei novanta minuti non effettua quasi mai tanti tiri in porta. Anche perché, a causa dell’infortunio di Belotti, per gran parte della stagione non ha potuto schierare vere punte di ruolo. Ad eccezione naturalmente di Sebastiano Esposito.”

Lei crede che, nonostante il calendario particolarmente impegnativo, alla fine il Cagliari riuscirà a mantenere la categoria?

“I sardi alla fine della fiera resteranno in serie A. Ma, me lo lasci dire, spero di tutto cuore che il prossimo anno la squadra rossoblù possa ambire a qualcosa di più gratificante: magari battere una big con un gioco spumeggiante, lanciare diversi giovani in Nazionale, vincere alcune gare in modo roboante e spettacolare. Insomma, mi piacerebbe che il Cagliari, archiviato il discorso salvezza, dimostrasse di avere un po’ di sana ambizione. Sarebbe bello far parlare di sé per il gioco espresso e per lo spessore tecnico di alcuni calciatori sconosciuti sdoganati ad alti livelli. Insomma, il mio auspicio è che i sardi possano compiere uno step in avanti rispetto agli ultimi campionati vissuti sempre sul filo del rasoio.”