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Un mirto con... Roberto Canestrari: "Dobbiamo esultare per la salvezza del Cagliari: con la società e con le risorse attuali i rossoblù non possono ambire che alla permanenza in serie A. Là davanti manca un vero bomber, anche se..."

Un mirto con... Roberto Canestrari: "Dobbiamo esultare per la salvezza del Cagliari: con la società e con le risorse attuali i rossoblù non possono ambire che alla permanenza in serie A. Là davanti manca un vero bomber, anche se..."TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 00:01Un mirto con...
di Matteo Bordiga

L’ex difensore del Cagliari Roberto Canestrari, intervistato da Tuttocagliari.net, si dice “sollevato” per la salvezza ottenuta dai rossoblù di Fabio Pisacane, confessando candidamente che la scorsa estate era preoccupato “per via del clima che si respirava nella piazza cagliaritana, agitata da una contestazione che affondava le radici nell’insoddisfazione per il rendimento registrato nelle ultime stagioni”.

Roberto, il Cagliari ha raggiunto la salvezza e ha chiuso il campionato a quota 43 punti. Qual è il suo personale bilancio della stagione vissuta dai rossoblù?

“Ammetto che all’inizio del campionato ero perplesso e alquanto preoccupato per le sorti della squadra: a Cagliari l’ambiente non era dei migliori, dal momento che montava una certa contestazione da parte della tifoseria. Inoltre la panchina era stata affidata a un allenatore molto giovane e totalmente inesperto. Insomma, temevo che la scelta di Pisacane come nuovo tecnico potesse rivelarsi un vero e proprio azzardo e che il mister rischiasse di finire schiacciato sotto il peso delle sue enormi responsabilità. Le mie paure erano amplificate dalle limitate risorse finanziarie a disposizione della società e del presidente.

Invece il Cagliari è partito bene, direi lancia in resta, e poi ha accusato un periodo di chiara flessione. Caprile e compagni non sono stati costanti nel corso della stagione, ma alla fine hanno raggiunto l’obiettivo prefissato. Il che è stato un grande successo, perché dobbiamo convenire - molto onestamente - che con la società attuale e con le risorse finanziarie attualmente disponibili l’unico traguardo ragionevolmente raggiungibile è la permanenza in serie A. Siamo destinati a vivere campionati di sofferenza e a lottare strenuamente tutti gli anni. Ecco, se accettiamo questa oggettiva realtà dei fatti dobbiamo esultare tutti insieme per la salvezza del Cagliari.”

Dove e come si può migliorare l’organico in sede di calciomercato?

“Il Cagliari ha il grande problema del gol, e il gol purtroppo non si allena. Devi avere nel DNA l’imprinting del bomber. Di conseguenza prenderei innanzitutto una prima punta, anche se - come dicevo prima - una società con risorse economiche medie o limitate come il Cagliari fa fatica a ingaggiare centravanti di alto livello. Per contro, i vantaggi di giocare in una piazza come quella isolana sono molteplici: i giocatori hanno modo e tempo di crescere in tutta tranquillità, sostenuti da una tifoseria passionale e calorosa. E si tratta di una dote di inestimabile valore.”