Harry Winks, il professore si è già preso il Cagliari

Harry Winks, il professore si è già preso il CagliariTUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 21:15Approfondimenti
di Giancarlo Cornacchia
Dopo un primo periodo di ambientamento, il play maker inglese ha preso le chiavi del centrocampo rossoblù

Arrivato nell'isola tra lo scetticismo generale di chi vedeva in lui l'ennesimo scommessa da rilanciare, Harry Winks ha impiegato pochissimo tempo per capovolgere le gerarchie e conquistare la fiducia dell'ambiente rossoblù. Chiamato al non facile compito di riempire il vuoto lasciato dall'addio di Gianluca Gaetano, indissolubile punto di riferimento tecnico della passata stagione, il mediano inglese ha archiviato il periodo di adattamento alla Serie A a tempo di record, trasformandosi nel fulcro del gioco sardo.

I numeri del professor Harry

Minutaggio e presenza: con 237 minuti già accumulati sul terreno di gioco, Winks è una pedina inamovibile. L'unica avvicendamento è arrivato nella sfida casalinga contro l'Inter, una scelta di gestione delle energie più che un bocciatura tattica. Le sue caratteristiche di pulizia di gioco e geometrie stanno stregando tifosi e addetti ai lavori, nonchè la capacità di giocare costantemente "di prima". Winks riduce i tempi di giocata, verticalizza la manovra e dà respiro alla squadra nei momenti di massima pressione. Non solo fioretto, ma anche sciabola: l'inglese abina alla qualità tecnica un'inaspettata generosità atletica, garantendo copertura, diagonali difensive e una mole continua di palloni recuperati.


Gaetano è già un lontano ricordo

L'eredità di Gaetano rischiava di pesare come un macigno sulle spalle di chiunque fosse arrivato a Cagliari per ereditarne la maglia e la leadership. Winks, invece, non ha cercato di scimmiottarne le caratteristiche da trequartista, ma ha imposto il proprio calcio fatto di essenzialità, visione e pragmatismo britannico. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: la manovra del Cagliari oggi passa dalle sue geometrie e il ricordo di chi c'era prima appare già un lontano capitolo del passato. Per la corsa alla salvezza e alla stabilità in campionato, la regia dell'ex Spurs rappresenta oggi la certezza più solida su cui fondare il resto della stagione.