Dopo la sosta vedremo il vero Fazzini?

Dopo la sosta vedremo il vero Fazzini?TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 20:15Approfondimenti
di Giancarlo Cornacchia
Il centrocampista in prestito dalla Fiorentina non ha ancora dimostrato il suo valore

Il trasferimento estivo in prestito con diritto di riscatto (fissato attorno agli 8,5 milioni di euro complessivi) rappresentava per Jacopo Fazzini la classica occasione d'oro: resettare una stagione in viola vissuta tra sprazzi di talento e troppe pause, trovando in Sardegna la continuità necessaria per consacrarsi. ​Il campo, tuttavia, sta restituendo un’istantanea complessa. Nelle prime quattro uscite di Serie A, l’impegno del classe 2003 non è mai mancato: genera chilometri, rientra in ripiegamento e offre un contributo innegabile in fase di interdizione e ripulitura del pallone. Tuttavia, la resa negli ultimi trenta metri rimane al di sotto delle aspettative. ​La chiave di questa partenza contratta risiede principalmente nell'abito tattico ritagliatogli addosso.

​Il ruolo attuale

Nel 4-4-2 disegnato da mister Pisacane, Fazzini viene impiegato prevalentemente da esterno di centrocampo. Una posizione che lo costringe a correre molto in spinta e rientro lineare, allontanandolo dalla zona centrale del gioco e dal suo habitat naturale.

Le caratteristiche di Fazzini

Strappo palla al piede, tecnica nello stretto e visione d'insieme – rendono al massimo quando può agire da mezzala d'inserimento in un centrocampo a tre o da trequartista libero di galleggiare tra le linee. Da esterno puro rischia di perdere quell'imprevedibilità e lucidità negli ultimi metri che ne costituiscono il marchio di fabbrica.

​La sosta come punto di svolta ​

A un ritardo di condizione fisica comprensibile per chi deve assorbire nuovi carichi di lavoro, si aggiunge la necessità di integrarsi al meglio negli automatismi della squadra. La pausa delle Nazionali dopo la sfida contro l'Udinese casca quindi a pennello: un blocco di lavoro prezioso a Asseminello per affinare la tenuta atletica e permettere allo staff tecnico di studiare accorgimenti tattici capaci di valorizzarne la qualità, magari concedendogli maggiore libertà di accentrarsi. ​Il Cagliari crede fermamente nel potenziale del ragazzo: serve solo la scintilla per trasformare la generosità in giocate determinanti.