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Andrea Pisanu: "Cagliari, tra i pro della stagione metto l'organizzazione difensiva e la resilienza dimostrata in più circostanze. Però in certi momenti avremmo potuto avere più coraggio e intraprendenza, soprattutto contro le parigrado"

Andrea Pisanu: "Cagliari, tra i pro della stagione metto l'organizzazione difensiva e la resilienza dimostrata in più circostanze. Però in certi momenti avremmo potuto avere più coraggio e intraprendenza, soprattutto contro le parigrado"
Oggi alle 19:48Esclusive TC
di Matteo Bordiga

L’ex attaccante del Cagliari Andrea Pisanu, intervistato da Tuttocagliari.net, soppesa pro e contro della stagione rossoblù, rimarcando che “se da un lato l’obiettivo della salvezza è stato raggiunto e la squadra in certi momenti ha anche espresso un ottimo calcio, dall’altro contro alcuni avversari avrebbe potuto osare e rischiare di più”.

Andrea, qual è il suo personale bilancio della stagione cagliaritana?

“Innanzitutto abbiamo raggiunto l’obiettivo che ci eravamo prefissati. E 43 punti sono, in definitiva, un buon bottino. Se poi vogliamo approfondire l’analisi di questa annata dobbiamo sottolineare che in alcuni momenti abbiamo giocato davvero bene, offrendo un calcio brillante e propositivo, e in altri abbiamo portato a casa dei punti anche grazie a un pizzico di fortuna. Nella seconda parte del campionato abbiamo accusato un netto calo, che tuttavia secondo me era prevedibile: stavamo ottenendo dei risultati ben al di sopra delle aspettative iniziali. Insomma, si è trattato di una flessione fisiologica dovuta al fatto che si erano spese tante energie mentali e fisiche. Poi però nel finale di stagione abbiamo collezionato alcune grandi vittorie: il punto esclamativo l’abbiamo messo battendo all’Unipol Domus l’Atalanta e tirandoci così definitivamente fuori dalla lotta per evitare la retrocessione.  

Insomma, soppesando i pro e i contro il bilancio è positivo. Tra l’altro abbiamo lanciato in serie A tanti giovani promettenti, anche se alcuni non erano di nostra proprietà. E Pisacane ha fatto un lavoro eccezionale, compattando meravigliosamente il gruppo. Complimenti anche al suo staff tecnico, composto da professionisti che conosco bene. Infine un doveroso riconoscimento va dato alla società, la cui scelta - estremamente coraggiosa - di affidare la panchina a Fabio Pisacane alla lunga ha pagato.”

Quali sono stati i principali punti di forza del Cagliari e quali, invece, i difetti più evidenti da correggere urgentemente in vista del prossimo campionato?

“Tra i ‘pro’ metto l’organizzazione in fase difensiva, l’abilità nel preparare al meglio le gare e la resilienza, unita alla capacità di soffrire, dimostrata in più circostanze. Cosa si può migliorare? A mio avviso in alcuni frangenti dovremmo sforzarci di essere più intraprendenti, provando anche a dominare il gioco e a proporre un calcio aggressivo. Soprattutto quando affrontiamo squadre ampiamente alla nostra portata. Quest’anno c’è stato un periodo in cui avremmo potuto e dovuto rischiare qualcosa di più, dimostrando maggiore coraggio e spregiudicatezza.”