Davide Di Gennaro: "Quella di Gaetano è una perdita pesante per il Cagliari. I nuovi arrivati non sono esattamente dei registi, ma la dirigenza isolana saprà certamente colmare questa lacuna. Mi dispiace molto per Belotti..."
L’ex centrocampista del Cagliari Davide Di Gennaro, intervistato da Tuttocagliari.net, esprime la sua personale opinione sui primi colpi di mercato messi a segno dalla dirigenza rossoblù.
Davide, con la cessione di Gaetano e con gli arrivi di Fazzini, Winks, Romano e Akarakiri come si ridisegna il centrocampo del Cagliari?
“Va detto che per quello che ha dimostrato l’anno scorso Gaetano era un elemento molto importante nell’economia del gioco di Pisacane. Tra l’altro proprio al mister napoletano vanno riconosciuti grandi meriti, in quanto è stato lui a reinventare Gianluca nella posizione di regista davanti alla difesa. Si tratta sicuramente di una perdita ‘pesante’ per il Cagliari, ma i dirigenti - in sinergia con l’allenatore - sapranno certamente come colmare questa lacuna. I nuovi arrivati sono tutti giocatori di buon livello, anche se non stiamo parlando di veri e propri registi. Fazzini l’ho sempre visto giostrare in posizioni di campo avanzate: trequartista o mezzala. Ma nel calcio moderno gli interpreti dotati di spiccate qualità offensive possono facilmente ricoprire anche ruoli più bassi. Bisogna piuttosto capire come inserirli nel contesto di una squadra, come il Cagliari, che lotterà per mantenere la categoria.”
L’esito delle ultime visite mediche ha indotto i dirigenti rossoblù a rinunciare ad Andrea Belotti. Che tipo di attaccante serve adesso al Cagliari per rimpiazzare il Gallo?
“Innanzitutto mi dispiace molto per Andrea: io e lui abbiamo giocato insieme a Palermo. Speravo che dopo alcune stagioni piuttosto complicate potesse rilanciarsi in un ambiente sereno e stimolante come quello cagliaritano. Detto questo, l’anno scorso per via dell’infortunio ha giocato poco e adesso il Cagliari deve trovare una prima punta smaliziata e concreta. Il ruolo del centravanti è molto delicato e il DS non dovrà assolutamente sbagliare la scelta. Bisognerà trovare l’attaccante giusto: uno che ripercorra le orme di Marco Borriello, che nella nostra squadra si rivelò determinante. Daniel Maldini ha ottime qualità tecniche e fisiche, ma deve trovare un ambiente in cui poterle esprimere con continuità. Cagliari, da questo punto di vista, potrebbe proprio essere la sua isola felice.”
