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Carlo Cornacchia: "Cagliari, Romano può essere il tuo faro. E Daniel Maldini ha portato freschezza sotto porta. Ora la squadra gioca meglio rispetto all'anno scorso, ma nelle prossime gare sarà chiamata alla sfida più difficile: confermarsi"

Carlo Cornacchia: "Cagliari, Romano può essere il tuo faro. E Daniel Maldini ha portato freschezza sotto porta. Ora la squadra gioca meglio rispetto all'anno scorso, ma nelle prossime gare sarà chiamata alla sfida più difficile: confermarsi"
Oggi alle 20:20Esclusive TC
di Matteo Bordiga

Carlo Cornacchia, doppio ex di Atalanta e Cagliari e oggi allenatore, ai microfoni di Tuttocagliari.net esamina con lucidità il momento vissuto dalla Dea e dai quattro mori alla vigilia della sfida di domani, “potenzialmente aperta a qualsiasi risultato”.

Carlo, domani Atalanta e Cagliari incroceranno le lame a Bergamo. Che gara c’è da attendersi?

“Potrebbe essere un match da tripla in schedina. Per quanto riguarda l’Atalanta, quando si cambia allenatore spesso chi arriva in panchina porta con sé una filosofia e un modo di interpretare il calcio del tutto nuovi, ragion per cui i giocatori hanno bisogno di tempo per adattarsi e per oliare i meccanismi in campo. Ecco perché gli orobici in questo avvio di stagione stanno accusando qualche difficoltà sul piano del gioco. Tuttavia non dobbiamo dimenticarci che la Dea ha in rosa dei calciatori straordinari, e questo faciliterà e velocizzerà il processo di apprendimento tecnico-tattico. Tra l’altro i nerazzurri potrebbero essere avvantaggiati dal passaggio dalla marcatura a uomo, veicolata dai precedenti allenatori, alla ‘zona’ sarrista: è più facile compiere questa transizione che non quella opposta, ovvero passare dalla zona alla marcatura a uomo. Pian piano arriveranno sia la qualità che la fluidità del gioco collettivo, dal momento che il livello degli interpreti è altissimo.

Il Cagliari, profondamente rinnovato nel corso del mercato estivo, oggi può contare su calciatori dalle caratteristiche diverse rispetto a quelle di chi c’era l’anno scorso. Mi ha positivamente impressionato Alessandro Romano: sono contento che abbia scelto di rispondere alla convocazione dell’Italia anziché a quella della Svizzera. Poi Daniel Maldini ha portato un po’ di verve, di inventiva e di freschezza sotto porta. Insomma, i rossoblù in serie A hanno fin qui vinto due partite su tre e, cosa tutt’altro che banale, sono pure riusciti a esprimere un buon calcio. Sono partiti col piede giusto, ma ora devono confermarsi sia sotto il profilo del gioco che dal punto di vista dei risultati. Mi spiace davvero tanto per l’infortunio di Mattia Felici: dopo questa nuova batosta la società e tutti i compagni dovranno stargli molto vicino, perché vivrà dei momenti bruttissimi. La sua assenza sarà grave anche dal punto di vista tecnico: lui è un ragazzo talentuoso e dinamico e avrebbe potuto portare creatività, velocità e intensità dalla metà campo in su.

Ciò detto, per mantenere il passo spedito di inizio campionato al Cagliari servirà una panchina lunga e qualitativa: le riserve, che nel calcio di oggi non sono dei veri e propri rimpiazzi perché vengono impiegate con una certa continuità, dovranno essere all’altezza dei cosiddetti titolari. Anche un giovane come Mendy, che si sta disimpegnando bene, avrà bisogno di confermarsi: io mi auguro che riesca a trovare una buona sintonia con gli altri talenti in erba presenti nella rosa cagliaritana. La sinergia e l’unità di intenti, specie tra gli elementi più giovani, portano spensieratezza e brillantezza nel gioco di tutta la squadra.”