Diego Lopez: "Cagliari, il bilancio è sempre positivo quando a maggio arriva la conferma di poter giocare un altro anno in serie A. Se Gaetano dovesse essere ceduto verrà rimpiazzato da un elemento di pari valore"
L’ex capitano ed ex allenatore del Cagliari Diego Lopez, per tutti “El Jefe” (“il capo”), ai microfoni di Tuttocagliari.net promuove incondizionatamente la formazione rossoblù e il suo tecnico Fabio Pisacane per la salvezza ottenuta nell’ultimo campionato.
Diego, qual è il suo personale bilancio della stagione vissuta dal Cagliari e conclusa al quattordicesimo posto a quota 43 punti?
“Il bilancio è sempre positivo quando a fine maggio il Cagliari conquista la certezza di restare un altro anno in serie A. Poi capita che alcune partite tu le giochi bene e altre meno bene, ma la cosa fondamentale è rimanere a galla: insomma, anche il prossimo anno Juventus, Inter, Milan e via dicendo verranno a giocare all’Unipol Domus.
In quanto a Pisacane, direi che è stato protagonista di un buon campionato. Ma la seconda stagione sarà molto più difficile per lui e anche per tutti i calciatori: in serie A bisogna sempre stare estremamente attenti e con gli occhi aperti. I ragazzi dovranno prepararsi al meglio, e sono certo che bisseranno i buoni risultati ottenuti sotto la guida del tecnico napoletano.”
Il Cagliari sta per privarsi di Gianluca Gaetano, ormai vicinissimo all’Atalanta. Non è un rischio troppo grande quello di rinunciare a uno dei pochissimi centrocampisti di qualità presenti in rosa?
“Devo riconoscere che in serie A è imprescindibile poter disporre di giocatori dai piedi buoni. Soprattutto in casa ci sono partite che devi vincere a tutti i costi, e proprio in quelle circostanze gli uomini dotati di maggiore qualità tecnica fanno tutta la differenza del mondo. Gaetano è indiscutibilmente uno di quelli, perciò se alla fine andrà via verrà senz’altro rimpiazzato da un elemento di pari valore. Ricordo che io, prima da calciatore e successivamente da allenatore, come regista di centrocampo ho avuto Daniele Conti, poi Cigarini e quindi Matuzalem: tutti ragazzi che davano del tu al pallone. Inoltre nel Cagliari davanti a Conti c’era un certo Andrea Cossu, che poteva a sua volta fungere da regista in assenza di Daniele. Stiamo parlando di calciatori che all’interno della squadra giocavano un ruolo assolutamente determinante dal punto di vista tecnico-tattico.”
