Delio Rossi: "Palestra è stato il prospetto più fulgido di tutto il campionato. Ma ora per lui viene il difficile. In genere giudico un tecnico da come gioca la sua squadra, ma bisogna pure essere pragmatici: Pisacane ha ottenuto buoni risultati"
Delio Rossi, allenatore di lungo corso e di grande esperienza, ai microfoni di Tuttocagliari.net commenta la stagione del Cagliari e indica in Marco Palestra non solo l’elemento migliore della rosa isolana, ma “il prospetto più fulgido di tutto il campionato di serie A”.
Delio, quest’anno il Cagliari ha raggiunto il suo obiettivo stagionale con una certa disinvoltura, anche se il gioco espresso dai ragazzi di Pisacane ha convinto solo a fasi alterne.
“Io parto sempre da un presupposto: se devo valutare un allenatore osservo come gioca la sua squadra, indipendentemente dal fatto che vinca o no. Insomma, analizzo più le prestazioni che i risultati. Però in serie A bisogna anche essere pragmatici: il Cagliari fino a oggi ha sempre lottato per salvarsi, talvolta riuscendoci solo all’ultima giornata o giù di lì. Ecco, dobbiamo dare atto a Fabio Pisacane, che era un novizio nella categoria regina, di aver ottenuto una salvezza un po’ meno tribolata rispetto alle precedenti. Poi concordo sul fatto che certe partite dal punto di vista estetico non siano state brillantissime… Però va anche detto che se retrocedi, pur giocando bene, resta agli annali che sei retrocesso.”
C’è stato un elemento tra i rossoblù che l’ha particolarmente impressionata e un altro che, invece, ha reso al di sotto delle sue possibilità?
“Marco Palestra, che non a caso è andato al Chelsea, è stato il prospetto più fulgido di tutto il campionato. Ha dimostrato di avere una straordinaria forza fisica e atletica, coniugata a una grande esplosività ed esuberanza. Tuttavia adesso per lui verrà il difficile: in Premier League oltre ai - numerosi - lati positivi emergeranno anche i suoi difetti. Ma se il ragazzo continuerà costantemente a migliorare, beh dimostrerà di valere i soldi che sono stati spesi per portarlo in Inghilterra. Per il resto non conosco i calciatori isolani così approfonditamente da poter esprimere un parere compiuto ed esaustivo.”
L’anno scorso l’attacco del Cagliari, specialmente in certi momenti della stagione, ha trovato la via del gol col contagocce. La priorità della dirigenza sarda è dunque quella di rinforzare innanzitutto il reparto offensivo?
“Io credo che l’obiettivo del Cagliari in vista del prossimo campionato sia quello di confermare le prestazioni e i risultati dell’ultima stagione, magari migliorando qua e là per raggiungere una posizione di classifica ancora più lusinghiera. Detto questo, secondo me è un errore pensare di rinforzare una squadra solo attraverso un restyling dell’attacco: bisogna fare un discorso più globale e cercare di capire dove e come si può complessivamente rendere la rosa più competitiva. E poi sottolineo una cosa: occorre sempre essere trasparenti nei confronti della gente, senza vendere qualcosa - ad esempio un progetto o un’ambizione - che non si può sostenere. D’altra parte la società sarda, da questo punto di vista, è decisamente onesta e corretta verso i propri tifosi.”
