Francesco Velluzzi: "Da un po' non si hanno più notizie degli americani e Giulini, nel frattempo, ha preso in mano le redini del mercato. Serve un bomber vero: dubito che Maldini sia il profilo adatto. E il centrocampo va quasi ricostruito"
Francesco Velluzzi, giornalista de La Gazzetta dello Sport, ai microfoni di Tuttocagliari.net fa il punto sulle trattative di mercato che vedono protagonista il Cagliari di Fabio Pisacane: una squadra alla ricerca della propria identità dopo la pletora di partenze che hanno interessato soprattutto il centrocampo. Da Gaetano a Folorunsho, da Mazzitelli a Sulemana.
Francesco, dopo la cessione di Gaetano all’Atalanta quali sono gli obiettivi di mercato del DS rossoblù Pietro Accardi?
“Credo sia ancora molto presto per poter tracciare un percorso definito. Tanto per cominciare va affinata la sintonia tra Giulini e Accardi, anche perché in questo momento il mercato lo sta conducendo principalmente, in prima persona, proprio il presidente. Da quando non si hanno più notizie degli americani Giulini è tornato ad essere fortemente operativo su tutti i fronti.
La stagione 2026-’27 è alle porte e c’è ancora tanto, ma proprio tanto da lavorare per dare una forma compiuta all’organico rossoblù. Il Cagliari ha perso elementi assolutamente centrali come Palestra, Folorunsho, Kiliçsoy e Gaetano, ma anche comprimari estremamente utili all’occorrenza come Mazzitelli, Sulemana e Zito Luvumbo. La priorità ora come ora è quella di trovare un centravanti di categoria: Belotti ha già una certa età, e in più è reduce da un grave infortunio. Il suo ruolo nella rosa cagliaritana è assimilabile a quello ricoperto negli ultimi anni da Leonardo Pavoletti, pronto a subentrare in determinati frangenti delle partite ma non più, giocoforza, titolare inamovibile.
Io credo che alla fine rimarranno in Sardegna Caprile ed Esposito, due pedine fondamentali per Pisacane. Non sono arrivate richieste importanti per il portiere veronese, e Sebastiano Esposito è un attaccante dotato di grande tecnica… anche se un po’ frenato da qualche limite caratteriale. In ogni caso, entrambi sono considerati punti fermi del Cagliari che verrà. Per il centrocampo, reparto da rimpolpare come dichiarato recentemente dallo stesso Giulini, circolano con insistenza i nomi di Winks e di Aebischer. Per l’attacco è stata intavolata una trattativa con l’entourage di Daniel Maldini: preciso che si tratta di un affare svincolato dall’operazione-Gaetano. Tuttavia, almeno a mio parere, non è Maldini il centravanti di cui ha bisogno la compagine isolana: serve un goleador vero, navigato e smaliziato. Non dimentichiamoci poi che potrebbe essere ritoccata anche la difesa: Yerry Mina tornerà solo tra un mesetto, e bisognerà verificare le sue condizioni.
Insomma, da qui al 31 agosto c’è da aspettarsi grande movimento sul mercato: Accardi ha tutto il tempo per smontare e rimontare un’intera squadra. Tra l’altro rimane da sciogliere il nodo-regista: è tornato alla base Matteo Prati, che però negli anni scorsi ha alternato buone prestazioni a performance molto meno convincenti. Certo, Pisacane è particolarmente bravo a motivare e a responsabilizzare i giovani, ma resta il fatto che andranno ingaggiati diversi calciatori esperti, possibilmente italiani e già rodati in serie A. Va bene investire sui talenti in erba, ma l’intelaiatura della rosa dovrà essere costituita dall’usato sicuro.
In definitiva Accardi in queste settimane è alla caccia di almeno due centrocampisti e di un bomber affidabile: soprattutto in quest’ultimo ruolo non si possono azzardare scommesse. Infine sottolineerei che la rinuncia a Luvumbo priverà il Cagliari di un elemento veloce e intraprendente in grado di creare superiorità numerica sulle fasce. Dunque l’angolano andrà rimpiazzato con una pedina dalle caratteristiche analoghe.”
