Francesco Vitale: "Il Cagliari sta overperformando. La Lazio deve rimanere concentrata. Maldini? Avevo forti dubbi, ora gioca nel suo ruolo"
In occasione di Lazio-Cagliari, match in programma domani pomeriggio e valido per la 10^ giornata del campionato di Serie A, la redazione di TuttoCagliari.net ha avuto il piacere di intervistare il collega Francesco Vitale, giornalista che segue da vicino la compagine biancoceleste.
La Lazio è reduce dal roboante 2-6 contro il Sassuolo ed è tutt'ora imbattuta dopo nove turni di campionato. Non ti chiedo ovviamente se ti aspettavi un avvio del genere, visto che gli uomini di Gattuso probabilmente, stanno sorprendendo anche i tifosi e addetti ai lavori più ottimisti. Ma, secondo te, qual è il segreto di questo grandissimo avvio biancoceleste?
"Il segreto sta soprattutto in Gattuso, ha compattato un gruppo, lo ha reso coeso in una situazione ambientale non semplice, ed il resto è stato tutto in divenire. Oltretutto c’è anche una grande componente di destino: Floriani Mussolini non doveva essere titolare, ma alla prima con il Bologna si fa male Marusic Neanche Belahayane doveva essere nell’11 di Gattuso, ma i contemporanei infortuni di Rovella e Cataldi gli hanno spalancato le porte della titolarità, che non era programmata visto che in estate hanno anche provato a piazzarlo in Arabia Saudita. Isaksen nelle gerarchie era sotto Cancellieri, ma lo stop di quest’ultimo gli ha permesso di giocare titolare con Monza, Juve e Sassuolo, dove ha segnato e sfoderato grandi prestazioni. Anche Noslin è una sorpresa. Pinamonti almeno nell’idea di noi giornalisti doveva essere il titolare!
Che Lazio vedremo contro il Cagliari? Ti aspetti novità di formazione rispetto alle ultime uscite?
"Nessuna novità. Mi aspetto una Lazio come quella che si è vista nelle ultime partite. Il Cagliari anche se è reduce da 3 sconfitte di fila non deve essere sottovalutato. Ma le squadra di Gattuso ci ha sempre dimostrato di avere grande rispetto degli avversari!"
Che impressione ti ha fatto il Cagliari in queste prime nove giornate di campionato?
"Ottima, tranne con Monza e Bologna, perché parliamo di una squadra che sta overperformando. Con la Roma, anche se ha perso la differenza l’hanno fatta i cambi, ed è anche per quello che dico che la Lazio deve stare molto concentrata. Non mi aspettavo soprattutto un inizio positivo da parte di Daniel Maldini su cui avevo forti dubbi e resistenze!"
C'è un aspetto o un singolo rossoblù, al quale i biancocelesti dovranno prestare particolare attenzione?
"Ti dico proprio Maldini, vuoi per il momento, vuoi perché è un ex, ma partiamo pur sempre dal presupposto che la Lazio se fa la Lazio deve solo temere i suoi limiti".
Tra le fila rossoblù c'è un giocatore che conosci benissimo, avendo avuto modo di vederlo alla Lazio nella scorsa stagione, ovvero lo stesso Daniel Maldini. Che differenze ci sono tra il Maldini che stiamo vedendo in rossoblù e quello che abbiamo visto in biancoceleste?
"La differenza è che a Cagliari gioca innanzitutto nel suo ruolo, mentre Sarri si ostinava a farlo giocare da attaccante, ruolo che non aveva mai ricoperto in nessun altra squadra. Arriva poi in un ambiente meno turbolento, con meno pressioni, non arrivando inoltre a gennaio dove dai nuovi acquisti in genere si pretende sempre tutto e subito. Arriva inoltre consapevole che a Cagliari non può sbagliare, che deve essere per forza protagonista, altrimenti si giocherebbe l’ennesimo bonus della sua carriera!"
