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Remo Gandolfi: "Cagliari, Winks al Tottenham era fortissimo. Poi qualche problema fisico lo ha frenato. Daniel Maldini? Il suo acquisto non mi convince: se non portasse quel cognome faticherebbe a giocare in serie A. Sul match del Tardini..."

Remo Gandolfi: "Cagliari, Winks al Tottenham era fortissimo. Poi qualche problema fisico lo ha frenato. Daniel Maldini? Il suo acquisto non mi convince: se non portasse quel cognome faticherebbe a giocare in serie A. Sul match del Tardini..."
Oggi alle 20:00Esclusive TC
di Matteo Bordiga

A tre giorni da Parma-Cagliari, in programma sabato prossimo alle 20,45 allo stadio Tardini, Tuttocagliari.net ha intervistato in esclusiva lo scrittore e analista calcistico Remo Gandolfi, da sempre assai vicino alle vicende riguardanti il club emiliano allenato da Carlos Cuesta.

Remo, che Parma si ritroverà di fronte il Cagliari sabato in occasione del suo debutto nel nuovo campionato di serie A?

“Partiamo dal presupposto che i numeri fatti registrare dal Parma nella precedente stagione sono ben difficilmente ripetibili. I gialloblù infatti si sono comodamente salvati vincendo un gran numero di partite con un solo gol di scarto e segnando complessivamente, in tutto il campionato, la miseria di 28 reti. Ora, data l’eccezionalità di questi risultati Carlos Cuesta ha deciso di cambiare spartito: tanto per cominciare, finalmente la squadra ha iniziato a schierarsi a quattro in difesa, mentre l’anno scorso giocava con un abbottonatissimo 5-4-1 tenendo i due esterni quasi sempre molto bassi. Con un atteggiamento così attendista il centravanti Pellegrino aveva fatto i miracoli, realizzando un gran numero di reti decisive. Quest’anno al suo posto è arrivato Romero, attaccante nel quale ripongo grande fiducia: si tratta di un giocatore completo e talentuoso.

Inoltre Cuesta ha maggiormente incentrato il gioco su Bernabé, affidandogli di fatto le chiavi del centrocampo parmense. Ora i gialloblù praticano un 4-3-2-1 o un 4-3-3, moduli sicuramente più spregiudicati rispetto a quello adottato nello scorso campionato.”

Che idea si è fatto invece del nuovo Cagliari di Fabio Pisacane? La formazione rossoblù è cambiata tantissimo soprattutto a centrocampo.

“Il Cagliari ha preso Harry Winks, che conosco bene: al Tottenham era fortissimo. Poi un serio problema fisico lo ha limitato e ne ha condizionato la carriera. Va detto che Winks è stato l’unico calciatore di esperienza acquistato dal Cagliari: la società rossoblù ha optato per una politica di ringiovanimento della rosa. L’inglese è un centrocampista abile nel tessere le trame di gioco. L’ingaggio di Daniel Maldini invece non mi convince: secondo me se il ragazzo non portasse quel cognome faticherebbe a giocare in serie A. Al contrario mi piace molto Borrelli: se dietro di lui giostrassero uno o due trequartisti farebbe sfracelli sotto porta.

Mi dispiace per i problemi che si sono venuti a creare attorno a Sebastiano Esposito: tecnicamente lo ritengo un giocatore eccezionale. Uno di quelli che riescono a scorgere linee di passaggio che gli altri non vedono. Ho appreso inoltre che il Cagliari sarebbe interessato a Ché Adams: parliamo di un attaccante che sa fare sia la prima che la seconda punta. Devo dire che mi piace: non è un fenomeno, ma garantisce sempre un discreto numero di gol e una certa continuità di rendimento.

Sotto il profilo tattico secondo me il Cagliari è una squadra da 4-2-3-1. Jacopo Fazzini può ritagliarsi un posto tra i tre dietro le punte: ha tecnica e capacità di inserimento, oltre che abilità nel dettare l’ultimo passaggio. Gli serve solo trovare la giusta continuità di impiego per rilanciarsi al cento per cento dopo la parentesi fiorentina, vissuta in chiaroscuro. Le qualità non gli mancano di certo.”