Palladino a Dazn: "Preso gol nello spogliatoio. Chiediamo scusa ai tifosi, volevamo tenere viva la speranza Europa"

Palladino a Dazn: "Preso gol nello spogliatoio. Chiediamo scusa ai tifosi, volevamo tenere viva la speranza Europa"TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 21:05Interviste
di Vittorio Arba

Raffaele Palladino, tecnico dell'Atalanta, ha parlato ai microfoni di DAZN a margine del ko per 3-2 sul campo del Cagliari. Di seguito le sue parole, sintetizzate da TuttoCagliari.net:

Krstovic e Scamacca insieme? Può essere magari un’idea per il futuro?

"Preferirei parlare della partita, perché andare oggi sui calciatori singoli ovviamente è riduttivo. Però è una soluzione quella che abbiamo adottato in questa partita, che ci poteva stare e ci può stare in determinate partite. Oggi era da giocare sui duelli individuali in avanti, abbiamo messo la doppia punta e comunque si sono mossi bene davanti. Anche in altre circostanze l’abbiamo fatto. In certe partite va bene farlo e oggi comunque hanno fatto bene, sia Krstovic sia Gianluca davanti, che ha fatto anche doppietta. Dovevamo essere un po’ più bravi e più cinici a fare più gol ed essere più bravi nella conclusione finale".

È stata anche una gara con due approcci complicati. Siete andati sotto di due gol nei primi otto minuti. Quando è arrivato il gol di Borrelli, cosa non è andato?

"La verità è che abbiamo preso gol nello spogliatoio, perché iniziare così ti taglia subito le gambe. Purtroppo non siamo riusciti a recuperare le energie mentali dopo la sconfitta di Coppa Italia, perché è palese che iniziare dopo 30 secondi già in svantaggio fa male. Mi dispiace, perché speravo che questi ragazzi, questa squadra, questi uomini oggi riuscissero a svoltare, come tante volte sono caduti e si sono rialzati. Oggi purtroppo non si è riusciti a farlo e ci dispiace tanto, soprattutto per i nostri tifosi che erano qui. Chiediamo scusa a loro per questa prestazione. Volevamo sicuramente tenere ancora viva la speranza Europa. Purtroppo non ci siamo riusciti. C’è tanto dispiacere e tanto rammarico".

Ti è dispiaciuto più il primo tempo? Come l’hai affrontato?

"Sul 2-1 non dovevamo prendere questo terzo gol, perché poi dopo loro si sono messi tutti dietro e non è stato facile scardinare la loro difesa, anche se abbiamo avuto tante occasioni con Krstovic e Scamacca. Caprile credo sia stato il loro migliore in campo. C’è tanto dispiacere per il terzo gol, che non dovevamo prendere".

La sensazione è che il discorso europeo, almeno per quanto riguarda il campionato, sia un pochino archiviato. Poi ovviamente c’è sempre la Coppa Italia con le sue combinazioni. Però questa è una squadra che, come sottolineava anche lei, ha reagito nei momenti di difficoltà e lo ha dimostrato. C’è stata anche un po’ di stanchezza dalla Coppa Italia, però secondo me lei ha fatto bene a sottolineare anche in conferenza il suo lavoro: se avesse preso subito questa squadra, in questo momento sarebbe quinta, e questo vuol dire qualcosa, perché il lavoro è di alto livello. Con che spirito si approccia questo finale di stagione? E, dal suo punto di vista, poi ovviamente saranno decisioni anche da concordare con la società, ci mancherebbe altro, si sente comunque di continuare e magari di prolungare il suo rapporto con questo club, con questa squadra che a me sembra che la segua al di là di oggi?

"Io l’ho detto l’altro giorno: da quando sono arrivato abbiamo fatto una grande scalata, un grande percorso con i ragazzi. Eravamo in tredicesima posizione, siamo arrivati a giocarci la posizione per l’Europa e quindi il percorso e la risalita sono stati fatti. Secondo me, in questi ultimi cinque mesi abbiamo spinto tanto, ho chiesto tanto ai ragazzi, abbiamo speso tante energie fisiche. Sai, quando sei lì a rincorrere, rincorri e non ti puoi permettere mai di sbagliare. Ogni sconfitta oppure un passo falso ti sembra davvero che ti crolli il mondo addosso e prendi le mazzate. Questi ragazzi a inizio anno hanno preso tante mazzate e giustamente adesso siamo arrivati un po’ corti, soprattutto come energie mentali. Sicuramente la partita con la Lazio ci ha dato una bella botta. Io speravo che oggi riuscissimo a reagire, ad azzerare, cosa che in quattro-cinque giorni non è facile. Ho cercato di motivarli, di toccare tutti i tasti per farli rientrare il prima possibile in questa partita di campionato e sapevamo che era difficile. Però purtroppo adesso la distanza è ampia, ma noi fino all’ultimo giorno, fino all’ultimo secondo del campionato, continueremo a lottare come abbiamo fatto anche in questa partita. Fino all’ultimo secondo, so che i ragazzi non molleranno. Dovranno essere bravi adesso a reagire subito contro il Genoa. Io, come ho sempre detto, sto bene all’Atalanta, sto benissimo. Ho cercato di dare del mio meglio, il massimo. Non sono legato ai contratti, non sono legato ai soldi. Cerco solo di essere molto ambizioso e voglio fare il massimo fino a fine campionato per questa società".

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