Pisacane a Dazn: "Mendy? Attraverso il calcio ha ribaltato il suo destino. Dedico la vittoria al popolo rossoblù"
Fabio Pisacane, tecnico del Cagliari, ha parlato ai microfoni di DAZN a margine del successo per 3-2 contro l'Atalanta. Di seguito le sue parole, sintetizzate da TuttoCagliari.net:
Mister, cosa c’era in quell’abbraccio con Mendy?
"C’era la vita di un ragazzo che, attraverso il calcio, ha ribaltato il proprio destino. La vita di un ragazzo che non vedeva l’ora di ribaltarlo. C’è purezza, tutto qua".
Complimenti, perché oggi la squadra ha fatto una grandissima partita. La cosa che sorprende è che quest’anno vi siete un po’ messi in difficoltà da soli: secondo me dovevate essere fuori dalla zona a rischio molto prima. Però, quando c’era da rispondere, la tua squadra ha sempre risposto. Nei tuoi confronti ho visto grande attaccamento da parte del gruppo e credo che questo sia un valore importante, perché poi c’è sempre l’aspetto tecnico-tattico, ma senza certi valori nel calcio è difficile ottenere risultati.
"Tu hai giocato a calcio (riferendosi ad Alessandro Budel, ndr) e sai meglio di me che, per un neofita come me, al primo anno, creare connessioni è la parte più importante di questo sport. Ho cercato di entrare in punta di piedi, con tantissima umiltà, consapevole che davanti a me avevo ragazzi da allenare che fino a qualche anno fa sentivano la mia voce come quella di un compagno. Quando devi alzare la voce devi stare attento, perché se lo fai in modo impulsivo, da esaurito, è normale che poi dall’altra parte possa esserci un rifiuto. Se oggi avete la sensazione che la squadra, nei momenti di difficoltà, mi abbia dimostrato grande attaccamento, forse è perché ho fatto più cose buone che sbagliate. Ho sbagliato anche io, ma i miei errori sono sempre figli di qualcosa di spontaneo, di genuino, di un percorso al primo anno difficile, con una squadra zeppa di giovani. Mendy, per esempio, l’anno scorso non giocava in Primavera: è un 2007 che questa sera fa doppietta in Serie A. Questo dà ancora più valore a quello che stiamo facendo. Faccio i complimenti anche a Muzzi, perché quando Mendy è venuto in prova al Cagliari, dico la verità, io personalmente non pensavo potesse diventare questo calciatore. Il merito va anche a chi lo ha allenato l’anno scorso tra Under 18 e Primavera, penso a Marco Mancosu e a tutto il settore giovanile. I gol di Mendy sono la vittoria di un gruppo di lavoro che cerca di dare valore al progetto, nonostante le difficoltà siano state tante e oggettive. Io questa sera mi concentrerei su questo, perché penso sia la parte più bella della giornata".
È la partita che, dal suo punto di vista da allenatore, la soddisfa di più per quello che ha visto in campo e per quello che traspare guardandovi da fuori? E, al di là dell’aritmetica che verosimilmente arriverà nelle prossime settimane, potete considerarvi salvi? Inoltre, può raccontarci qualcosa in più su Mendy dal punto di vista umano? Da fuori sembra un ragazzo quasi di un’altra epoca, grato per tutto quello che ha e bravo a conquistarselo con il sudore.
"Se non avesse messo dentro sudore, sicuramente questa sera non avrebbe avuto la possibilità di prendersi la scena dal primo minuto. È un ragazzo che, anche visto il clima e viste le condizioni dei compagni di reparto, ho fatto meno fatica a scegliere. Come ho detto ai nastri di partenza, io sono giovane, ho fatto formazione con i giovani e, se la società mi ha scelto per questa missione difficile, è perché crede che io creda nei giovani. Paul è un ragazzo che arriva dall’altra parte del mondo e che da un anno e mezzo si trova in un contesto nel quale sta mettendo basi importanti. Ha potenzialità importantissime, ma deve continuare a lavorare e restare con i piedi per terra, perché il calcio sa essere illusorio. Oggi si gode una serata bellissima, ma il percorso deve andare avanti con la stessa umiltà".
A chi dedica questa vittoria?
"Questa è una vittoria che dedico al popolo rossoblù. Dopo undici anni, il Cagliari è come se fosse mia moglie o mio figlio. Sono rossoblù dalla testa ai piedi. Spero di garantire sempre il massimo impegno come uomo e cercherò di sbagliare il meno possibile. Sono molto coinvolto dal punto di vista emotivo, perché ho vestito questa maglia e voglio trasferire ai giovani e ai senatori la stessa passione per questo club che a me, anni fa, hanno trasmesso i senatori presenti nello spogliatoio".
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