Borghi sul Cagliari: "Pisacane è il punto fermo. I rossoblù hanno tutte le armi per salvarsi"
Stefano Borghi, giornalista e telecronista di Sky Sport, nel corso di una live sul proprio canale YouTube ha risposto a una domanda sulle prospettive del Cagliari, analizzando il momento dei rossoblù dopo la conclusione del mercato estivo. Di seguito le sue parole sintetizzate da TuttoCagliari.net.
Borghi sul Cagliari: “Pisacane è il punto fermo”
La fiducia in Pisacane
Secondo Borghi, le difficoltà nella corsa alla salvezza saranno inevitabili, ma la principale certezza della squadra è rappresentata da Fabio Pisacane: "Che debba far fatica è naturale, l’ha fatta anche l’anno scorso, però è stata una fatica ben spesa. Io dico che Pisacane è un bravo allenatore, l’ho anche conosciuto personalmente, è una persona con una testa profonda e pensante e concetti calcistici molto interessanti. Il fatto di avere Pisacane è il punto fermo, è il punto di partenza”.
Un’estate complicata
Il giornalista ha ricordato anche un’estate particolarmente complicata vissuta dall’ambiente rossoblù, facendo riferimento sia alla vicenda Sebastiano Esposito sia alla situazione legata a Trepy, che ha avuto un forte impatto emotivo sul gruppo. Nonostante tutto, Borghi ha evidenziato la capacità della squadra di mantenere una propria identità e uno spirito preciso anche nei momenti di difficoltà.
Lo spirito mostrato contro l’Inter
In particolare, parlando della sfida con l’Inter, Borghi ha sottolineato la tenuta mentale del Cagliari: “Ha dato ancora una volta la dimostrazione di essere un gruppo con uno spirito molto netto perché, pur avendo subito quasi 30 tiri verso la porta, non è uscito mai dalla partita, anzi ha chiuso in crescendo”.
La valorizzazione dei giovani
Un altro aspetto apprezzato dal giornalista riguarda la politica sui giovani. Tra gli esempi citati c’è Alessandro Romano, arrivato in estate e subito capace di ritagliarsi spazio: “Il Cagliari ancora una volta punta su dei giovani che arrivano da altri settori giovanili, ma che possono essere un bonus. Vedi Romano, ci sono giocatori che stanno crescendo”. Positivo anche il giudizio su Adam Obert, autore secondo Borghi di una buona prestazione contro l’Inter.
Romano come esempio
Proprio Romano è stato successivamente utilizzato come esempio all’interno di una riflessione più generale sull'impiego dei giovani in Serie A. Per Borghi non è necessario assegnare loro automaticamente una maglia da titolare, ma devono essere realmente inseriti nelle rotazioni e avere la possibilità di dimostrare il proprio valore: “Il Cagliari prende Romano per farlo giocare e i nostri giovani devono essere considerati. Poi se valgono giocano, se non valgono non giocano, ma devono essere considerati e per considerare un giovane devi dargli della pista, altrimenti rimane solo sulla carta”.
La missione salvezza passa dai gol
Resta però un nodo fondamentale da sciogliere per raggiungere la permanenza in Serie A: la produzione offensiva. “Bisogna trovare dei gol e trovare dei gol è la missione per salvarsi”, ha spiegato Borghi, che si aspetta una stagione di battaglia fino alle ultime giornate ma resta fiducioso sulle possibilità dei rossoblù: “Il Cagliari dovrà lottare fino alla fine. Il Cagliari ha tutte le armi per lottare e ottenere i propri obiettivi”.
