Cagliari, Romano: “Se devo darmi un pizzicotto ogni mattina in questo periodo? A volte sì”

Cagliari, Romano: “Se devo darmi un pizzicotto ogni mattina in questo periodo? A volte sì”TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 14:30News
di Antonio Pinna
Alessandro Romano, talento del Cagliari, racconta a Blick la scelta dell’Italia, il lavoro con Pisacane e gli obiettivi di una carriera appena iniziata.

Alessandro Romano sta vivendo un momento speciale. Il centrocampista classe 2006, esploso con il Cagliari, ha raccontato al quotidiano svizzero Blick il rapido salto nel calcio professionistico, il rapporto con il lavoro e i motivi che lo hanno portato a scegliere la Nazionale italiana. La crescita di Romano è stata particolarmente rapida. Dopo l’esperienza in prestito allo Spezia in Serie B, il giovane centrocampista è diventato una presenza stabile nel Cagliari guidato da Fabio Pisacane, trovando anche la via del gol già al debutto in campionato.

Il giocatore ha spiegato che un percorso così veloce era uno degli obiettivi che lo spingeva quotidianamente a lavorare:

"Che potesse andare così velocemente era la visione che mi ha spronato ogni giorno. Prima di iniziare gli allenamenti con il Cagliari, durante le vacanze a Zurigo mi sono preparato al meglio per questo passo insieme a mio padre, lavorando duramente. Il fatto che ora stia andando così bene mi dà conferma del mio lavoro quotidiano".

Lo studio del Cagliari e il lavoro quotidiano

Romano ha raccontato di essersi posto come primo traguardo quello di conquistare spazio attraverso gli allenamenti. Per arrivare pronto al ritiro estivo, inoltre, aveva analizzato insieme al suo entourage diverse gare della squadra rossoblù, così da comprendere in anticipo le richieste tattiche di Pisacane.

"Volevo dare tutto in ogni allenamento e mettermi in mostra per giocare. Prima dell'inizio del ritiro a luglio abbiamo guardato molte partite del Cagliari, per capire al meglio come mister Fabio Pisacane vuole far giocare la squadra. Un'ottima preparazione per me è molto importante".

Il passaggio dalla Serie B alla massima categoria, però, non viene considerato un percorso automatico. Romano ha sottolineato quanto sia importante non sottovalutare il livello del campionato cadetto svizzero e, soprattutto, ha illustrato l'attenzione riservata alla preparazione fuori dal campo.

"Così semplice non è di sicuro. E vero che la Serie B in Svizzera non di rado viene un po' sottovalutata. Presumo infatti che non tutte le squadre di Super League potrebbero affermarsi senza problemi in quel campionato. lo però credo nel lavoro di tutti i giorni e per questo investo moltissimo tempo prima e dopo l'allenamento nella prevenzione, nel mental coaching e nel recupero".

La decisione di vestire la maglia azzurra

Uno dei passaggi più significativi dell'intervista riguarda la Nazionale. Romano possiede infatti la doppia cittadinanza svizzera e italiana e avrebbe potuto optare per la selezione elvetica. La scelta è invece caduta sull'Italia, anche dopo l'interesse mostrato da Roberto Mancini. Il centrocampista ha chiarito che alla base della decisione non ci sono stati calcoli legati alla concorrenza o alle possibilità di giocare.

"Perché è quello che ho sentito nel mio cuore. Non ho fatto una lista di pro e contro riflettendo su dove avrei avuto più possibilità di impiego o su chi ha partecipato di recente a un grande torneo. Se mi ha sorpreso tanto interesse dell'opinione pubblica per la mia decisione? Sinceramente sì".