Cagliari, calcio femminile e inclusione: una giornata tra sport, solidarietà e memoria
Una giornata tra sport e solidarietà nel segno del calcio femminile: è quella che si è svolta sabato 26 settembre, organizzata da Suor Silvia Carboni – responsabile della comunità Casa Emmaus e del centro semiresidenziale BorgoTreMani e giocatrice della Nazionale italiana di Calcio delle Suore – con il supporto di Fondazione Carlo Enrico Giulini e Cagliari Calcio. Si è partiti al mattino, con la Giornata Solidale nell’Istituto Penale per i Minorenni di Quartucciu. L’appuntamento, reso possibile ormai da diversi anni grazie alla collaborazione tra la Direzione dell’Istituto e la Fondazione Carlo Enrico Giulini, ha coinvolto per l’occasione non un’azienda, un ente o una società sportiva, ma la Nazionale di Calcio delle Suore e le Glorie del calcio femminile.
Alcune di loro hanno affrontato in campo un gruppo di ragazzi della struttura in una partita di calcio a 5; le altre, invece, hanno indossato il grembiule da cucina e preparato con gli altri giovani detenuti il pranzo solidale. Lo sport è diventato dunque occasione di incontro, inclusione e condivisione e ha rappresentato un forte strumento per abbattere gli stereotipi, considerando che i ragazzi dell’Istituto hanno giocato contro le suore: qualcosa che non si vede tutti i giorni. Nel tardo pomeriggio ci si è spostati al CRAI Sport Center, che ha accolto un quadrangolare con due partite a undici e il racconto delle protagoniste che hanno scritto e continuano a scrivere la storia del calcio femminile.
Si sono fronteggiate nella prima gara le Glorie del calcio femminile italiano e la formazione Under 17 del Cagliari Calcio Women (la cui prima squadra parteciperà al prossimo campionato di Eccellenza regionale femminile), nella seconda la Nazionale di Calcio delle Suore e il Team Giornaliste Sportive sarde. Ad avere la meglio nella prima partita è stata l’Under 17 rossoblù, mentre nella seconda la Nazionale di Calcio delle Suore.
Tra le giocatrici presenti nelle fila delle Glorie (diverse ex calciatrici di Serie A, B e Nazionale): Claudia Cuccu, Francesca Piu, Daniela Di Bari, Gioia Masia, Monica Cenciarelli, Francesca Cancellieri, Barbara Masala, Rosy Melis, Betty Secci, Anna Piras, Maria Lucarelli, Alessia Tarani, Francesca Lorenzetti (quest’ultima tra i pali). Madrina della serata è stata Antonella Carta, ex giocatrice di calcio a 11 e calcio a 5 femminile che ha scritto pagine di storia di questo sport: bomber della Nazionale con 31 reti in 120 presenze, è stata inserita nella Hall of Fame del Calcio Italiano.
L’evento pomeridiano è stato condotto da Vittorio Sanna, giornalista sportivo che all’epoca della grande Torres seguiva da vicino il calcio femminile. Durante le partite ha intervistato di volta in volta le protagoniste, con l’intento di raccontarne la storia, tracciare un bilancio e guardare al futuro.
Queste le parole di Max Canzi, Direttore del Settore Giovanile del Cagliari Calcio: “In un momento storico che vede il calcio femminile in grande espansione in campo nazionale ed internazionale, è fondamentale che il Cagliari Calcio possa dare opportunità alle proprie tesserate del settore giovanile di continuare l’attività agonistica. Da qui l’iscrizione della prima squadra al campionato di Eccellenza per la stagione in corso. Tutto all’interno di un territorio che ha una grandissima tradizione per quanto riguarda la storia del calcio femminile italiano”.
Aggiunge Ilaria Nardi, Presidente della Fondazione Carlo Enrico Giulini: “La Giornata Solidale del 26 settembre è stata particolare, perché al di là del consueto incontro con una realtà esterna, che aiuta a mantenere e sviluppare la capacità di relazionarsi con la società, è stata anche l’occasione per i ragazzi di confrontarsi col calcio femminile. Una partita molto interessante, una vera sfida per il superamento degli stereotipi di genere”.
Così Moreno Buccianti, fondatore e mister della Nazionale di Calcio delle Suore: “La Nazionale di Calcio delle Suore scende sempre in campo per iniziative benefiche o sensibilizzazione su temi a noi cari, come la violenza di genere o la tutela delle persone più fragili. Il calcio da sempre rappresenta uno strumento di aggregazione, coesione, inclusione. In questa occasione speciale vogliamo sostenere, insieme alle nostre amiche Glorie, la neonata prima squadra femminile del Cagliari Calcio”.
Presente tra le giocatrici Anna Piras, coordinatrice del settore femminile del Cagliari: “La nascita della prima squadra del Cagliari Calcio Women rappresenta un passo importante compiuto dalla società. Parteciperemo al campionato di Eccellenza e sicuramente per le ragazze sarà una grande esperienza per confrontarsi e conoscere la storia di chi ha ‘costruito’ il calcio femminile in Sardegna”.
Gioia Masia, ex calciatrice con alle spalle sessanta presenze con la Nazionale Italiana, dichiara: “Scendere in campo è sempre un’emozione, giocare poi in un’occasione come questa ancora di più. Celebrare la nascita della squadra femminile del Cagliari Calcio, da sarda, è un orgoglio. Sono contenta di poter dare il mio contributo in una giornata importante: spero che il progetto della prima squadra rossoblù prenda sempre più piede e diventi un punto di riferimento per le tante giovani che si stanno avvicinando al calcio femminile. La Sardegna merita di tornare ad alti livelli”.
Conclude la “capitana” del Team Giornaliste Sportive, Francesca Melis: “Scendere in campo non solo per raccontare, ma anche per giocare, è un privilegio che non capita spesso. Essere parte di questa giornata, in un contesto che unisce sport, inclusione e solidarietà, ed indossare le scarpette da calcio, mi ricorda perché ho scelto questo mestiere: raccontare storie che valgono, e ogni tanto avere la fortuna di viverle in prima persona. Ho seguito negli anni la storia di Casa Emmaus e del lavoro silenzioso che porta avanti ogni giorno e chi, come Suor Silvia, ha fatto della propria vita un ponte tra fragilità e rinascita”.
A riportarlo è il sito BeAsOne.it
