Cagliari, Juan Rodríguez si prende la scena: “Qui sto vivendo un sogno”

Cagliari, Juan Rodríguez si prende la scena: “Qui sto vivendo un sogno”
Oggi alle 15:45Primo piano
di Martina Musu
Juan Rodríguez racconta il legame con Peñarol, il debutto con l’Uruguay e il sogno Mondiale con la Celeste.

Il cuore è rimasto a Montevideo, ma il presente parla italiano. Il Cagliari si gode la crescita di Juan Rodríguez, giovane difensore uruguaiano che, in un’intervista rilasciata a ESPN, ha aperto il suo mondo tra nostalgia per Peñarol, l’esperienza in Nazionale e il sogno di giocare il Mondiale 2026 con l’Uruguay. Di seguito le sue dichiarazioni apprese e tradotte dalla redazione di TuttoCagliari.net

Rodríguez ha ripercorso una delle scelte più importanti della sua carriera: il trasferimento in prestito al Boston River nel 2024, dopo tanti anni nel vivaio del Peñarol.

“È stata una decisione difficile perché avevo passato tantissimi anni con i miei compagni delle giovanili. Però sapevo che, se non avessi avuto spazio in Prima Squadra, dovevo fare un passo avanti per crescere”.

Il centrale uruguaiano ha anche raccontato le difficoltà iniziali nell’inserirsi in un nuovo ambiente.

“Sono molto timido e adattarmi ai gruppi non è semplice per me. È stata la cosa più complicata a Boston River, ma poi tutto è diventato più naturale. Alla fine è stato un anno incredibile”.

Nel 2025 è arrivata la chiamata che aspettava da sempre: il ritorno al Peñarol e il debutto tra i professionisti con la maglia del club del cuore.

Giocare con la maglia del Peñarol era il mio sogno da bambino. Riuscirci è stato speciale. Poi è arrivata l’opportunità di venire in Europa, al Cagliari, e anche questo è un sogno”.

Nonostante l’avventura in Serie A, Rodríguez continua a seguire ossessivamente il Peñarol dall’Italia, anche a costo di dormire pochissimo.

Sono un tifoso sfegatato del Peñarol e guardo tutte le partite che posso. A volte qui in Italia gli orari sono impossibili. Contro Independiente Santa Fe la partita iniziava alle cinque del mattino e io mi allenavo alle otto. Però quando posso resto sveglio anche fino alle due o tre di notte pur di seguirli”.

Il difensore ha poi parlato con emozione del debutto con la Nazionale di calcio dell’Uruguay, arrivato nel maggio 2024 nell’amichevole contro il Costa Rica terminata 0-0.

“È stato qualcosa di incredibile, non me l’aspettavo. Già essere convocato è un sogno. Condividere lo spogliatoio con giocatori così forti è stato un enorme insegnamento”.

Rodríguez ha ricordato anche il primo impatto con il ct Marcelo Bielsa.

Mi hanno accolto tutti benissimo. Bielsa mi ha detto di stare tranquillo, imparare e godermi quello che avevo conquistato”.

Il grande obiettivo resta però il Mondiale 2026. Il classe 2005 non nasconde l’ambizione di conquistarsi un posto nella lista finale dell’Uruguay.

La speranza di rappresentare il proprio Paese a un Mondiale c’è sempre. Sarebbe un orgoglio enorme. Io penso solo a fare bene nel club, poi si vedrà”.

Infine, Rodríguez si è mostrato fiducioso sulle possibilità della Celeste nella prossima Coppa del Mondo.

“Abbiamo una grande Nazionale e giocatori di altissimo livello. Con la nostra qualità e la Garra Charrúa possiamo battere chiunque”.

E su un possibile incrocio con l’Argentina nella fase a eliminazione diretta sorride:

Se dovesse succedere, si fermerebbe tutto il Río de la Plata. Sarebbe una partita bellissima”.