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Cagliari, Pisacane: "Folorunsho non sarà a disposizione. Kılıçsoy? Spero che già da domani torni ai suoi livelli"

Cagliari, Pisacane: "Folorunsho non sarà a disposizione. Kılıçsoy? Spero che già da domani torni ai suoi livelli"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca 2026
Oggi alle 13:15Primo piano
di Giorgia Zuddas

Fine conferenza stampa 

Un altro tema ricorrente riguarda Palestra: nella prossima partita la Lazio potrebbe schierare Tavares, un esterno molto offensivo, un po' come Palestra. Pensa che possa essere uno dei duelli chiave della gara, quello capace di indirizzare la partita da una parte o dall’altra?

"Sì, se dovesse essere questo il duello, sarebbe sicuramente affascinante, perché si troverebbero di fronte due giocatori molto dinamici, due “treni” sulle corsie. Mi auguro che Palestra possa uscire vincitore da questo confronto. Detto questo, non sarà l’unico duello determinante. Anche in altre zone del campo sarà fondamentale vincere gli uno contro uno, perché partite di questo livello si decidono spesso proprio sui dettagli e sui duelli individuali".

Kılıçsoy è completamente recuperato? È soddisfatto della prestazione di Esposito, considerato che la scorsa è stata una delle sue peggiori partite della stagione?

"Penso che sia stata una delle peggiori prestazioni del Cagliari in generale, e io sono il primo a dovermi fare un esame di coscienza. Esposito è un ragazzo che ha uno spirito di spensieratezza che, in certe situazioni e in alcune porzioni di campo, può portarlo anche a esagerare. Però sono proprio quelle caratteristiche che lo hanno portato così in fretta a giocare in club importanti e a far vedere le cose positive che ha mostrato anche in altre partite. Adesso faccio fatica a capire il perché di quella prestazione, ma una cosa è certa: io sono contento del suo spirito. Mi aspetto che non si faccia condizionare minimamente dal giudizio esterno, perché un calciatore professionista deve restare lucido, soprattutto in momenti delicati come quello che stiamo vivendo. Per quanto riguarda Kilicsoy, lo abbiamo recuperato. In settimana non è stato brillantissimo, ma rientrava tutto nella normalità del percorso. Mi auguro che già da domani si possa rivedere nelle prestazioni che ci aveva fatto vedere negli ultimi tempi".

Come ha visto il gruppo reagire a una situazione che potrebbe condizionare anche la partita di domani?

"Penso che la sconfitta sia stata una botta soprattutto per i calciatori, che quando scendono in campo si aspettano un epilogo diverso. Sono però consapevole che molti di questi ragazzi hanno lottato negli ultimi anni per questo obiettivo, quindi sanno bene che partite come quella contro il Lecce si dovrebbero vincere. Se non ci riesci, devi almeno cercare di non perderle. Ma se poi succede, non possiamo deprimerci e non reagire. L'identità di cui parliamo sempre non si vede solo quando vinci, ma soprattutto quando reagisci. E sono convinto che siano loro i primi, al netto di tutte le difficoltà che non devono diventare un alibi, a voler dare una risposta sul campo".

Mister, facciamo un po' di amarcord sul suo Cagliari-Lazio da giocatore con Maran come allenatore…

“Io fui sovrastato da Caicedo e perdemmo la partita dopo 7 minuti di recupero. Da lì ci furono tanti risultati negativi. Sono contento di rivivere certe cose, la storia non si cancella, ma quella di domani è una partita completamente diversa con obiettivi diversi. Io mi auguro di allenare ancora questo club in futuro e giocarmi una partita del genere. Ho tanta ambizione”.

Come sta Mazzitelli. La settimana scorsa aveva parlato di una fatica dovuta ai tanti impegni ravvicinati: è in condizione di giocare dal primo minuto? Stesso discorso per Mina

"Per quanto riguarda Mazzitelli, non si trattava di fatica. Il ragazzo aveva un fastidio al quadricipite che stava curando con l’area medica. Proprio per questo, per evitare una situazione simile a quella di Gaetano o come quella che abbiamo gestito in extremis con Zappa, abbiamo preferito non rischiare. Era uno dei tre che nell’ultimo periodo stavano spingendo di più dopo una fase di minor minutaggio. Detto questo, domani sarà della partita. Il ragazzo dice di aver smaltito completamente il fastidio, quindi il problema è rientrato. Inoltre è anche più fresco rispetto a chi ha giocato l’altra sera, avendo fatto un minutaggio inferiore. Mina sta bene. Come vi avevo detto anche due settimane fa, forse avevo utilizzato un termine che è stato interpretato in un certo modo, ed è un errore mio. Non mi riferisco a nessuno qui presente, ma quando ho parlato di una sofferenza pregressa si è quasi creato un caso, anche in relazione alla Nazionale. Mina è un ragazzo che si allena sempre, ha saltato pochissimi allenamenti. Quando ha avuto qualche fastidio è rimasto fuori, ma adesso sta bene. È un leader, abbiamo bisogno di lui e mi auguro che da qui alla fine possa dare un grande contributo".

Torniamo sulla partita dell'andata. Cosa avrebbe voluto fare di diverso?

"All'andata avevamo fatto una buona partita, avevamo messo in difficoltà la Lazio fino al settantesimo minuto. Abbiamo costruito buone trame sia nel secondo sia nel terzo di campo. È un peccato perché ci è mancato il guizzo nell’ultimo terzo di campo. Siamo consapevoli che, se riusciremo a mettere in campo quello che abbiamo preparato, nonostante tutto potremo creare qualche problema alla Lazio".

Abbiamo visto un centrocampo a due, anche per l'assenza di Gaetano. A posteriori rifarebbe le stesse scelte oppure valuterebbe di inserire un giocatore in grado di "pulire" qualche pallone in più, magari tornando alla linea a tre come si era visto in precedenza? In particolare su Liteta: è un giocatore che può partire titolare? Si è un po' pentito di non averlo schierato contro il Lecce?

"A posteriori si possono fare tanti discorsi, ma non sarei coerente con quello che cerco di portare avanti, né con le responsabilità che mi devo assumere, come ho fatto dopo Lecce. Se tornassi indietro rifarei le stesse scelte, perché se avessi dei dubbi significherebbe che non ero convinto al cento per cento. E questo non è giusto, perché con lo staff, quando prepariamo un piano gara, cerchiamo di guardare sia al breve sia al lungo periodo della partita. Abbiamo quattro centrocampisti. Tra l’altro, quello a cui penso ti riferissi per la pulizia dei palloni giocati, quando lo abbiamo messo in campo siamo andati incontro a un episodio negativo. Il calcio è anche questo: il risultato è figlio di tante cose. Quando si vince, tutto sembra giusto; quando non si vince, tutto sembra sbagliato. Abbiamo messo il centrocampo a tre e nel momento topico della partita l’abbiamo persa.

(...) È passata un’altra partita. Liteta conosce bene le mie richieste e sicuramente domani può essere un’arma, anche perché i centrocampisti sono sempre quattro, come la settimana scorsa".

Mi riferisco a quanto diceva prima sull'andata. Le è rimasto il rimpianto di non aver fatto qualcosa in più? 

"All'andata avevamo fatto una buona partita, sempre nei limiti delle nostre possibilità. Avevamo messo in difficoltà la Lazio fino al settantesimo minuto, costruendo buone trame sia nel secondo sia nel terzo di campo. È un peccato perché ci è mancato il guizzo nell’ultimo terzo di campo. Eravamo andati al tiro con Pavoletti, con Gaetano, però anche quella ormai è storia passata. Cambiano i calciatori e sicuramente domani saremo una squadra diversa rispetto all’andata. Proprio per questo cercheremo di fare ciò che oggi richiede la partita. Siamo consapevoli che, se riusciremo a mettere in campo quello che abbiamo preparato, nonostante tutto potremo creare qualche problema alla Lazio".

Nell'ultimo periodo la Lazio ha avuto qualche difficoltà in più in casa rispetto alla trasferta. Quali saranno le difficoltà della partita di domani?

"I dati numerici fotografano una squadra che è in linea con quelle che erano le aspettative di inizio stagione. Stiamo parlando della Lazio: che tenga la porta inviolata per undici partite non deve essere una novità. È giusto valorizzare il lavoro dell’allenatore, perché non è mai qualcosa di banale, ma resta il fatto che parliamo di una squadra forte. Quest’anno è diversa rispetto ad altre squadre di Sarri, e questo certifica ancora una volta il valore dell’allenatore. È una squadra che gioca molto sulle transizioni, quindi dovremo prestare grande attenzione alle preventive. Ci aspettiamo una partita simile a quella dell’andata: una gara contro un avversario forte, con una rosa ampia e che, come dicevi anche tu, in trasferta ha fatto molto bene fino a oggi".

Qual è la situazione degli infortunati?

"Sulla questione infortunati non è cambiato nulla, quindi la situazione rimane questa. Folorunsho non ci sarà, non recupera per la sfida contro di domani contro la Lazio (...) Proprio per questo continuo a ribadire che dobbiamo restare uniti, compatti, tutti insieme, per superare questo momento che in Serie A può essere temporaneo ma che può anche continuare a crearci difficoltà. I ragazzi stanno dando tutto. Non è semplice, perché le difficoltà esistono per tutti e gli infortuni riguardano ogni squadra. Ed è proprio per questo che quello che cerco di trasmettere nello spogliatoio lo ripeto anche a voi: le difficoltà e le assenze non devono abbassare il livello di responsabilità, anzi, devono alzarlo. È questo che voglio vedere dalla squadra".

Ha ricordato Luperto. Ormai non si torna più indietro, però l'assenza di Luperto può essere compensata con i giocatori che ha a disposizione e quindi consentirle di continuare sulla strada che aveva portato alle tre vittorie? Oppure la costringe a cercare altri equilibri e dunque anche altri tipi di formazione?

"Salve a tutti. Per quanto riguarda i cambi di formazione, mi era stata fatta una domanda sul concetto "formazione che vince non si cambia" e mi sembrava doveroso precisare, da parte mia, che non solo in quella gara ma anche in quella precedente ero stato quasi obbligato a intervenire. Se il mercato ti porta via un calciatore, è normale che non possa essere più quella la formazione. Il discorso valeva anche per Gaetano, perché la sua assenza mi aveva costretto a rivedere qualcosa anche in quel caso. Mi dispiace che ogni volta che rispondo su questo argomento si cerchi di strumentalizzare. Secondo me questo non fa bene al gruppo, anche perché chi gioca deve sentirsi protagonista, non un tappabuchi.

Abbiamo inserito un ragazzo del 2005 che, come vi avevo detto in tempi non sospetti, andava aspettato. Abbiamo conosciuto il valore di questo ragazzo. È chiaro che nel girone di ritorno tutte le partite pesano di più, i punti diventano più pesanti e quindi la difficoltà aumenta. Però questo non toglie che, oltre a Rodríguez, ho altri calciatori che stanno cercando di mettere minutaggio nelle gambe, e qualcuno, come Obert, che può ricoprire anche quel ruolo, come ha fatto l'altra sera. Quello che mi è dispiaciuto è che mi sia stato riportato, ovviamente non nel tuo caso, che in giro si sia detto come se io avessi fatto ancora una volta riferimento, dopo quindici giorni, all'assenza di Luperto. (...) Luperto non c’è più, fa parte del passato. Io devo pensare alle soluzioni, a chi ho a disposizione. Sono qui per cercare di fare, come ho sempre detto, meno danni possibili. Mi dispiace che, pur avendo un obiettivo chiaro in testa e nonostante tutte le difficoltà, si tiri fuori ancora una volta un argomento che in questo momento riguarda altre squadre, un calciatore che rappresenta un’altra società".

Inizio conferenza stampa 

Archiviata la sconfitta interna contro il Lecce, il Cagliari è già proiettato alla prossima sfida di campionato. Oggi alle ore 13:00 Fabio Pisacane parlerà in conferenza stampa dalla sala del Crai Sport Center per presentare il match contro la Lazio, in programma domani alle 20:45 alla Unipol Domus. Segui con noi la diretta testuale dell'intervento del tecnico rossoblù.