ESCLUSIVA TC - GIGI RIVA: "Cagliari, obiettivo salvezza ma senza precluderci nulla. Prima facciamo i punti per salvarci, poi vediamo... Mazzone è stato un grande allenatore: trasmetteva una grinta straordinaria. Mancherà molto al mondo del calcio"
Silenzio: parla Rombo di Tuono.
Il sardo dei sardi, il quinto moro della bandiera isolana, il re dei Giganti che (ri)fecero la Sardegna all’alba degli anni Settanta dice la sua sul Cagliari alla vigilia del debutto in campionato. E lo fa, come di consueto, senza orpelli e salamelecchi, ma dispensando pareri secchi ed essenziali. Fulminanti. Proprio come era lui in campo: asciutto e diretto.
Gigi Riva dedica anche un pensiero intenso e commosso a Carlo Mazzone, uno dei più grandi condottieri della storia cagliaritana. Un altro Gigante degno di sedere al fianco degli eroi dello Scudetto - e di (pochi) altri eletti - nel Pantheon delle leggende rossoblù.
Gigi, domani il Cagliari inizierà il suo campionato allo stadio Olimpico di Torino contro i granata. Cosa si aspetta dalla squadra in questa nuova stagione di serie A?
“Beh, io leggo che va tutto bene… per cui mi auguro che Claudio Ranieri e il presidente Giulini sappiano condurre al meglio questo Cagliari e traghettarlo con profitto nel campionato di serie A.”
A suo avviso qual è l’obiettivo da cerchiare in rosso? Una salvezza senza illusioni e voli pindarici?
“Mah, intanto cominciamo a mettere in cascina i punti necessari per salvarci. Poi vediamo, eventualmente, cosa si può fare. Non precludiamoci nulla.”
Cosa si aspetta dal mercato della società isolana? Da qui alla fine della sessione estiva dovrebbero arrivare perlomeno un difensore e un attaccante…
“Francamente, non essendo dentro la società su questo punto non posso sbilanciarmi. Non sono direttamente a conoscenza delle esigenze dell’allenatore, per cui credo che bisognerebbe chiedere allo stesso Ranieri se la squadra va bene così com’è o se sono necessari alcuni ritocchi.”
Gigi, un suo personale ricordo del grande Carlo Mazzone, venuto a mancare ieri.
“Era davvero un bravissimo allenatore. Soprattutto aveva una straordinaria grinta e determinazione, che trasmetteva a pelle ai giocatori. Non a caso tutte le sue squadre hanno sempre messo in mostra un grande spirito e furore agonistico. Un uomo autentico e genuino come lui mancherà senz’altro al mondo del calcio.”