Il Pagellone 2025/2026 - Il tecnico Fabio Pisacane

Il Pagellone 2025/2026 - Il tecnico Fabio PisacaneTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca 2026
Oggi alle 16:00Primo piano
di Martina Musu
Pisacane chiude il suo primo anno in Serie A con il Cagliari salvo e competitivo: buone basi, ma serve più continuità nel gioco e nei risultati.

La stagione di Fabio Pisacane al primo anno sulla panchina del Cagliari può essere letta come un percorso di crescita complesso ma complessivamente positivo, soprattutto se contestualizzato all’esordio assoluto in Serie A e a un progetto tecnico giovane e in costruzione.

Il dato sportivo finale racconta una squadra stabilmente lontana dalla zona retrocessione e capace di chiudere con un margine di sicurezza, risultato non scontato alla vigilia. Il cammino, però, non è stato lineare: la squadra ha alternato fasi di buon rendimento a lunghi periodi senza vittorie, con circa cinque mesi complessivi in cui i successi sono mancati, segnale di una continuità ancora da consolidare.

Accanto alle difficoltà, non sono mancati picchi di livello molto alti, con vittorie di prestigio contro avversarie di vertice come Milan, Juventus, Roma e Atalanta, oltre a successi esterni su campi storicamente complessi come Torino e Fiorentina. Questi risultati dimostrano una squadra capace di adattarsi e colpire anche contro avversari più attrezzati.

Di contro, alcune sconfitte contro squadre considerate alla portata, come Genoa, Lecce e soprattutto Pisa, hanno rappresentato i momenti più critici della stagione, incidendo sulla percezione generale del lavoro svolto e alimentando dubbi nella piazza. Proprio questa alternanza tra prestazioni di alto livello e cadute inattese è uno degli elementi distintivi dell’annata. Un aspetto rilevante riguarda anche l’identità di gioco: nel corso della stagione il Cagliari ha mostrato prevalentemente un atteggiamento prudente e attendista, ma nell’ultima fase ha fatto intravedere anche soluzioni più propositive, come evidenziato dalla gara di San Siro, segnale di un’evoluzione ancora in corso. Sul piano della gestione del gruppo, il tecnico ha lavorato con una rosa giovane e profondamente rinnovata, riuscendo a valorizzare diversi elementi e a incrementare il potenziale complessivo della squadra, anche in ottica futura. Allo stesso tempo, non sono mancati aspetti migliorabili, in particolare nella continuità di rendimento di alcuni giocatori e nella gestione di alcune fasi della stagione più delicate.

Nel complesso, il bilancio resta favorevole: Pisacane ha centrato l’obiettivo stagionale, ha gettato basi solide per il futuro e ha dimostrato di poter reggere il salto nella massima serie. La prossima stagione sarà però decisiva per misurare la reale maturazione del progetto, con la necessità di trasformare i progressi intravisti in maggiore stabilità e ambizione.

VOTO FINALE - 6,5