Marinozzi: "Cagliari sorprendente. Caprile decisivo, ma va aumentata la produzione offensiva"
Il giornalista Andrea Marinozzi, attraverso il proprio canale YouTube, ha dedicato un approfondimento all’ottimo avvio di stagione del Cagliari di Fabio Pisacane, analizzando i punti di forza mostrati nelle prime cinque giornate e gli aspetti sui quali i rossoblù dovranno lavorare alla ripresa del campionato. Particolare attenzione alla solidità difensiva, al rendimento di Elia Caprile, alla fluidità tattica e al buon momento di Daniel Maldini. Questo la sua analisi dedicata al Cagliari, sintetizzata da TuttoCagliari.net: “A proposito di sorprese, un punto in meno rispetto alla Lazio per il Cagliari di Pisacane. Ne abbiamo parlato già tante volte, sapete quanto io apprezzi il lavoro di Pisacane e del Cagliari in queste ultime due stagioni, una stagione e cinque partite. Cose da conservare, sarà difficilissimo farlo, se non impossibile, ma mantenere questa costanza difensiva. Però i numeri ci indicano una strada diversa. Difficilmente manterrà questo andamento il Cagliari perché ha subito 6.79 gol in meno rispetto alle occasioni concesse. Molto del merito di Caprile. Lui ha evitato due gol e mezzo. Il resto nasce da imprecisione avversaria e dalla buona attenzione difensiva, perché i difensori sono stati molto bravi anche nel contrastare i tiri avversari. Oltre a un’imprecisione, naturalmente, se per l’Inter il dato della finalizzazione è condizionato dai gol mancati contro il Cagliari, il dato difensivo del Cagliari è condizionato dai gol mancati dall’Inter nella partita giocata a Cagliari. Cercare il più possibile quindi di difendersi come sta facendo, aspettando poi il momento in cui i gol arriveranno e il valore si avvicinerà un pochino alla normalità, perché ora siamo oltre la normalità. Aspetti da conservare. Oltre a questo, una fluidità tattica che mi sta particolarmente piacendo e l’uomo chiave per dare questa fluidità tattica è spesso Adopo che gioca a destra, si abbassano i cinque, si accentra per giocare con Winks e Romano con Deiola anche l’ultima giornata e poi sfruttare l’attacco. Ottimo anche il lavoro di Mendy, spalle alla porta, non molto presente in area di rigore perché il Cagliari ha pochi ingressi in area di rigore, l’ultimo terzo di campo, ma nel lavoro spalle alla porta anche l’ultima gara con l’Udinese è stato molto bravo. Nel duellare con avversari forti, penso ad Akanji, sta tenendo botta costantemente il ragazzo, aspettando poi Kevin Carlos, le alternative in zona offensiva. E conservare anche il buon momento di Maldini. Ha segnato nelle ultime giornate, sta trovando continuità di finalizzazione, un aspetto raro per il suo percorso sin qui.
Metterlo il più possibile al centro del progetto tecnicamente, tatticamente, ma anche con le parole che sta spendendo Pisacane nei suoi confronti. Credo che sia un ragazzo che abbia bisogno di ulteriori motivazioni per rendere al meglio in campo. E continuare a fare quello che stanno facendo col pallone. Deve aumentare la produzione offensiva perché sin qui è bassa e hanno raccolto alla grande grazie alla difesa. Aumentare un pochino, ma mi piace il dentro-fuori costante che fanno in mezzo al campo. Mi piace l’idea di mettere tanti giocatori in mezzo per gestire il pallone tra Romano, Winks, Maldini, Fazzini quando gioca, Adopo o Deiola. Quindi c’è una grande ricerca del terzo uomo in mezzo al campo per guadagnare un po’ di campo. Manca un po’ di freschezza sugli esterni. L’assenza di Palestra, la partenza di Palestra ha tolto tanto. L’infortunio di Felici è un handicap per la squadra perché poteva essere una buona alternativa. C’è Fadera che ha un motore che può magari a gara in corso aiutare, come è successo anche durante la stagione, ma considerando le formazioni scelte per iniziare la gara da Pisacane in questo inizio di campionato, manca un po’ di esplosività sull’esterno, un facilitatore di gioco: la palla a lui, punto, cerco di guadagnare campo. Però il Cagliari ha 12 punti in classifica ed è veramente sorprendente quello che ha fatto sin qui. Dal punto di vista mentale sarà importante non sedersi, cosa che è successa lo scorso anno, ma verso la fine della stagione. La salvezza non deve essere una sensazione, deve essere un obiettivo concreto, diceva sempre Pisacane. E quando ha messo da parte tre vittorie consecutive, poi la squadra è calata pensando di essersi già salvata. E invece non era così”.
