Italia, Ceferin sugli stadi: “Euro 2032 è l’occasione giusta per migliorare questo modello”

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Oggi alle 14:15Rassegna stampa
di Antonio Pinna
Aleksander Ceferin analizza i problemi degli stadi italiani e indica Euro 2032 come un’occasione per rinnovare gli impianti e rilanciare la Nazionale.

Il presidente dell'UEFA Aleksander Ceferin ha parlato a lungo del calcio italiano in un'intervista concessa a La Gazzetta dello Sport, soffermandosi in particolare sulla situazione degli stadi e sulle difficoltà incontrate negli ultimi anni per rinnovare gli impianti. Secondo Ceferin, il problema non riguarda esclusivamente le risorse economiche, ma anche l'attuale sistema di proprietà e gestione degli stadi in Italia.

"Non è solo una questione di soldi, ma soprattutto di modello. La maggior parte degli stadi in Italia è di proprietà dei comuni, mentre i club sono soltanto affittuari e quindi non hanno un reale interesse a investire in un impianto non loro. A questo si aggiungono procedure complesse e lunghe, fino alla possibilità di impugnare ogni decisione in tribunale, così i progetti spesso durano più a lungo del mandato di chi li ha avviati. Gli esempi di Juve, Atalanta e Udinese dimostrano che, quando un club rileva lo stadio e ne assume la gestione, i risultati arrivano in tempi relativamente brevi. Per questo credo che Euro 2032 sia l'occasione giusta per migliorare questo modello e che l'Italia, con la collaborazione di istituzioni pubbliche, club e comunità locali, saprà coglierla".

Juventus, Atalanta e Udinese come esempi

Nel ragionamento di Ceferin trovano spazio anche tre società italiane che hanno intrapreso percorsi differenti nella gestione dei rispettivi impianti: Juventus, Atalanta e Udinese. Il presidente UEFA le indica come esempi di come una maggiore partecipazione diretta dei club nella gestione dello stadio possa favorire tempi più rapidi nella realizzazione dei progetti. Da qui l'idea che Euro 2032, competizione che l'Italia ospiterà insieme alla Turchia, possa rappresentare un'opportunità per intervenire sul sistema e accelerare il percorso di ammodernamento degli impianti.

Il presidente UEFA ha ricordato le recenti difficoltà dell'Italia nelle qualificazioni ai Mondiali, sottolineando però anche il rendimento positivo avuto agli Europei.

"Osservazione forse un po' cinica, ma capisco il dolore di tutta l'Italia dopo aver mancato tre Mondiali consecutivi: per un Paese con una tale tradizione calcistica è un colpo durissimo. Ma dal 1996 l'Italia non ha mancato nessun Europeo e appena cinque anni fa l'ha vinto. Euro 2032 può essere anche l'occasione per un nuovo inizio della Nazionale, non solo per stadi e infrastrutture".