Nazionale, in 10 restano a casa. Gazzetta: "Romano c'è. Non giocherà, però..."

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Oggi alle 08:15Rassegna stampa
di Redazione TuttoCagliari
Mancini lascia dieci azzurri a Coverciano, tra cui Barella, Maldini e Mancini, pensando alla Francia. Romano resta invece nel gruppo

Una gestione inedita per affrontare un calendario sempre più congestionato. Roberto Mancini ha deciso di lasciare dieci dei 33 convocati a Coverciano, evitando loro la lunga trasferta in Turchia e permettendo di lavorare pensando anche ai prossimi impegni. Una scelta sulla quale si sofferma la Gazzetta dello Sport, che titola: “Barella, Mancini e altri 8 a Coverciano. Puntano la Francia”.

Mancini divide l'Italia: dieci azzurri restano a Coverciano

Una soluzione che ricorda, almeno parzialmente, quella adottata da Klopp, che ha addirittura suddiviso le convocazioni in due blocchi distinti per affrontare quattro partite in meno di due settimane.

La gestione delle energie diventa infatti sempre più complessa per i commissari tecnici, chiamati a valutare condizioni fisiche, minutaggi e recupero dei giocatori in pochissimo tempo.

Da Barella a Maldini: chi è rimasto in Italia

Mancini aveva già programmato la possibilità di dividere il gruppo, ma soltanto dopo la partita contro il Belgio ha stabilito definitivamente chi sarebbe rimasto a Coverciano.

Sono dieci gli azzurri che non hanno raggiunto Bursa: Honest Ahanor, Nicolò Barella, Diego Coppola, Samuele Inacio, Eddy Kouadio, Daniel Maldini, Gianluca Mancini, Massimo Pessina, Samuele Ricci e Mohamed Alì Zoma.

L'esclusione dalla trasferta turca non deve però essere interpretata come una bocciatura. Al contrario, alcuni di loro potrebbero essere stati preservati proprio pensando alla successiva partita contro la Francia.

Il caso più significativo è quello di Barella, che contro il Belgio ha partecipato alla manovra senza però riuscire a trasformarsi nel trascinatore della squadra. Il riposo potrebbe permettergli di presentarsi nelle migliori condizioni al prossimo appuntamento. Un discorso che può riguardare anche Maldini, Mancini e Zoma, quest'ultimo entrato con grande determinazione nella sfida dell'Olimpico.

Mancini deciderà la formazione soltanto oggi

Il calendario compresso rende complicato pianificare le scelte con largo anticipo. Anche per questo Mancini continua a prendersi tutto il tempo disponibile prima di decidere la formazione.

Nell'allenamento svolto ieri al coperto a Bursa non sono infatti arrivate indicazioni definitive. Il ct scioglierà soltanto oggi gli ultimi dubbi, valutando anche le condizioni dei giocatori.

Tra i principali ballottaggi ci sono Doumbia-Fagioli a centrocampo e Raspadori-Sebastiano Esposito nel reparto offensivo. Come già accadeva durante il suo primo ciclo sulla panchina azzurra, Mancini potrebbe arrivare alla scelta definitiva soltanto nelle ore immediatamente precedenti la partita, affidandosi anche alle sensazioni.

Romano vola in Turchia: Mancini continua a proteggerlo

Tra i giocatori partiti con la Nazionale c'è invece Alessandro Romano. Il giovane centrocampista del Cagliari è stato protagonista di un debutto complicato contro il Belgio, ma non viene considerato il principale responsabile della sconfitta.

La sua crescita nelle ultime settimane è stata rapidissima: il Cagliari, la convocazione in Nazionale e immediatamente la maglia da titolare. Un percorso accelerato nel quale un errore può essere comprensibile, soprattutto all'interno di una squadra che, come sottolineato anche da Tonali, non è riuscita ad aiutare adeguatamente i più giovani.

Romano non dovrebbe giocare contro la Turchia, ma Mancini ha preferito tenerlo all'interno del gruppo anziché lasciarlo a Coverciano.

Una scelta che assume anche un significato psicologico: evitare che il ventenne interpreti quanto accaduto contro il Belgio come una bocciatura e consentirgli di superare immediatamente l'errore. La linea della Gazzetta è chiara: Romano sbaglierà ancora, come accadrà ai suoi compagni, ma continua a rappresentare una ricchezza per il calcio italiano.