Torres, Di Stefano si racconta: “Il mio obiettivo è esordire in Serie A”

Torres, Di Stefano si racconta: “Il mio obiettivo è esordire in Serie A”TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Luca Marchesini/TuttoLegaPro.com
Oggi alle 13:45Rassegna stampa
di Antonio Pinna
Lorenzo Di Stefano racconta il suo momento alla Torres: 18 gol nel 2026, il modello Quagliarella, la stagione rossoblù e il sogno della Serie A.

Lorenzo Di Stefano, attaccante della Torres, ha già raggiunto quota 18 gol nel 2026, confermandosi tra gli attaccanti più prolifici della Serie C. Come riportato da L'Unione Sarda, tra i riferimenti della sua carriera c'è Fabio Quagliarella, conosciuto da Di Stefano durante il periodo trascorso nel settore giovanile della Sampdoria:

"Ero nel settore giovanile della Sampdoria e quando mi allenavo in prima squadra lo avevo come punto di riferimento. Ha doti tecniche clamorose, è uno dei più forti visti nella mia vita".

La crescita con la Torres

La scorsa stagione il tecnico Greco aveva previsto per lui il traguardo dei dieci gol. Di Stefano ne ha realizzati undici, andando oltre le aspettative e trovando una fiducia sempre maggiore: "Mi ha chiesto scherzando ma non troppo: "Quest'anno ne fai di più?" Ho risposto: "È il minimo". L'anno scorso non ci credevo neppure io, ci credeva più Greco di me e questo ha fatto scattare qualcosa, così mi sono sbloccato".

L'attaccante sottolinea anche quanto sia stato importante poter svolgere finalmente una preparazione completa dopo diversi anni complicati.

"Due inizi molto diversi, poi finalmente ho potuto fare dopo tre anni una preparazione completa e mi sento molto meglio. Avere lo stesso allenatore ha aiutato. Troppo presto però per fare previsioni sul campionato".

Sicilia e Sardegna, due isole nel cuore

Di Stefano, originario della Sicilia, ha trovato in Sardegna un ambiente nel quale si è ambientato rapidamente. Il legame con la nuova terra passa anche dalla sensazione di familiarità che gli trasmette il mare: "Benissimo. È un'isola simile alla mia: mi sono sentito a casa sin da subito, già vedere il mare mi fa sentire a casa e questo ha fatto molto. Il cibo? In Sicilia si mangia da favola, qui benissimo, ma come dolci noi facciamo paura, non me ne vogliate voi sardi". La Serie A resta il punto d'arrivo a cui tendere, senza però saltare le tappe intermedie: "Esordire in Serie A, ma bisogna arrivarci per gradi".