Antonio Ravot: "Siamo onesti: se la Juve ieri avesse vinto non avrebbe rubato nulla. Ma il Cagliari ha fatto la partita che doveva fare e ha meritato il pari. Ora tutti osannano Pisacane, ma prima i detrattori gli affibbiavano ogni colpa"
L’ex rossoblù Antonio Ravot, intervistato da Tuttocagliari.net, riconosce che ieri la Juventus ha ampiamente meritato di pareggiare la partita e che, dopotutto, “se avesse anche vinto non avrebbe rubato niente”. Tuttavia “il Cagliari ha giocato la gara che doveva giocare: corta, compatta e concentrata, dal suo punto di vista la squadra sarda si è guadagnata il punto conquistato. E Pisacane, tanto denigrato l’anno scorso, sta facendo un lavoro veramente straordinario”.
Antonio, come “legge” l’1-1 dell’Unipol Domus tra Cagliari e Juventus?
“Secondo me il Cagliari ha interpretato la partita nel modo giusto: la Juve è e rimane una grande squadra. D’altra parte parlano i numeri: il Cagliari nel corso della campagna acquisti estiva ha speso 30 milioni di euro, mentre la società bianconera ne ha spesi 150. Partendo da questo presupposto non ci si può poi lamentare, lato Juventus, del fatto che i rossoblù abbiano perso tempo e fatto ostruzionismo nei confronti di Kolo Muani e compagni. Se sei la Vecchia Signora devi andare in Sardegna e fare due o tre gol, zittendo tutti e stroncando sul nascere qualunque retropensiero. Invece è arrivato un 1-1 che gli isolani, per il grande sforzo che hanno profuso nei novanta minuti, non hanno certo demeritato.
Voglio piuttosto ricordare che fino a poco tempo fa tutti affibbiavano la colpa di tutto a Fabio Pisacane: ora non sento più critiche nei confronti del nostro mister. Personalmente non conosco un tecnico che, come lui, si sia adattato e abituato in così poco tempo alla serie A. Né tantomeno conosco un allenatore così concentrato sullo studio e capace di imparare rapidamente due o tre lingue… Insomma, prima veniva considerato il capro espiatorio dei guai del Cagliari. Ora mi sembra doveroso fargli i complimenti.”
Nel secondo tempo, ma anche sul finire del primo, la Juve ha costantemente tenuto il pallone tra i piedi e il Cagliari si è rintanato nella sua trequarti, riuscendo a ripartire solo molto saltuariamente. Dove sta la verità: è arretrata troppo la formazione isolana o sono stati i bianconeri a costringere l’undici di Pisacane sulla difensiva?
“Beh, avevamo di fronte la Juventus, a prescindere dalla posizione attuale in classifica della Vecchia Signora. Secondo me la verità è che ci hanno messi sotto e non ci hanno più fatti uscire dalla nostra area di rigore. D’altro canto dobbiamo essere onesti: se avessero vinto loro non avrebbero rubato niente. Noi stiamo giocando bene e possiamo contare su un grande gruppo… e un pizzico di fortuna, diciamocelo chiaramente, non guasta mai. Tante volte in passato la dea bendata ci aveva voltato le spalle; quest’anno, al contrario, sta girando un po’ tutto per il verso giusto. Almeno fino ad adesso.”
A Monza, contro un avversario in netta difficoltà, il Cagliari potrà giocare in maniera maggiormente propositiva e con un baricentro più alto?
“Io sono convinto che il mister andrà a Monza con l’idea di giocarsi tutte le sue carte e di vincere. Anche perché con ulteriori tre punti avremmo già mezza salvezza in tasca e potremmo iniziare a pensare di alzare un tantino l’asticella. Chissà, magari l’idea-Conference League potrebbe non essere più un’utopia…”
