Nando Orsi: "Il Cagliari sta migliorando anche perché Pisacane ha un anno in più di esperienza e sta correggendo gli errori commessi in passato. Con l'Inter servirà una gara di sacrificio, ma guai a rinunciare a giocare a calcio..."
L’ex portiere - attualmente commentatore televisivo - Nando Orsi, intervistato da Tuttocagliari.net, sottolinea che “il Cagliari sta progredendo anche nel gioco perché Pisacane ha un anno in più di esperienza e, assieme a tutto lo staff, sta correggendo gli errori commessi nella precedente stagione, dando alla squadra un’impronta più manovriera e offensiva”.
Nando, l’esordio in campionato del Cagliari è stato “bagnato” dalla bella vittoria ottenuta a Parma. Al Tardini la sensazione è stata quella di vedere una squadra più portata a costruire gioco e ad aggredire gli avversari rispetto a quella dell’anno scorso.
“Il fatto è che Fabio Pisacane ha un anno in più di esperienza: sta intelligentemente correggendo gli errori commessi in passato e, in più, affronta le partite con meno timore reverenziale. Insomma, si sente più sicuro. E questa sicurezza la trasmette alla squadra. A Parma il Cagliari è andato a prendersi una vittoria meritata; certo, la partita sarebbe anche potuta terminare in parità, ma alla luce delle occasioni create i sardi hanno legittimato il successo.”
Il reparto maggiormente rivoluzionato rispetto all’anno scorso è certamente il centrocampo, con gli innesti dei vari Winks, Fazzini e Romano. E a Parma si è vista una squadra capace di rinunciare completamente ai lanci lunghi, preferendo tessere la manovra con fraseggi corti e triangolazioni strette.
“Questo perché ora il centrocampo rossoblù è più frizzante e spigliato, in quanto composto prevalentemente da abili palleggiatori: da Romano a Fazzini. Ecco, non so se i sardi manterranno questa impronta di gioco per tutto l’anno, ma d’altra parte il Cagliari è una squadra che ha bisogno di acquisire una sua identità tattica e tecnica ben precisa. E l’obiettivo stagionale è chiaro: fare meglio dell’anno scorso.”
Domenica all’Unipol Domus arriverà l’Inter. Cosa devono fare Caprile e compagni per imbrigliare lo squadrone di Chivu?
“Sarà fondamentale che il Cagliari non si schiacci nella propria area di rigore: se ciò accadesse per l’Inter sarebbe come un invito a nozze. I nerazzurri sono costruiti per vincere il campionato e la Champions League, e possono fare affidamento su una rosa lunghissima. In più ormai i calciatori della Beneamata giocano insieme da tanti anni, quindi si conoscono e si intendono a menadito. Il Cagliari dovrà impostare una gara di sacrificio, ma attenzione: non dovrà assolutamente rinunciare a giocare a calcio. Anzi, in certe fasi del match dovrà salire e alzare il baricentro, aggredendo i meneghini con coraggio. Altrimenti non avrà nessuna possibilità di fare risultato.”
Osservando la rosa isolana lei ritiene che sia ancora necessario ritoccare l’attacco, magari con un vero e proprio centravanti?
“Sì, là davanti manca effettivamente qualcosa. Però non avrebbe proprio senso comprare tanto per comprare: se il Cagliari deve aggiungere una pedina in attacco occorre che sia perfettamente funzionale al gioco della squadra. Altrimenti meglio restare così come si è e, semmai, lavorare tecnicamente e tatticamente sugli attaccanti già a disposizione di Pisacane.”
