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Vittorio Pusceddu: "Daniel Maldini? Potrebbe agire da mezzapunta, consentendo a Sebastiano Esposito di avanzare il suo raggio d'azione e di fare la prima punta. Fazzini può giocare ovunque dalla metà campo in su. Ci serve un difensore centrale"

Vittorio Pusceddu: "Daniel Maldini? Potrebbe agire da mezzapunta, consentendo a Sebastiano Esposito di avanzare il suo raggio d'azione e di fare la prima punta. Fazzini può giocare ovunque dalla metà campo in su. Ci serve un difensore centrale"TUTTOmercatoWEB.com
Oggi alle 14:08Esclusive TC
di Matteo Bordiga

L’ex terzino sinistro del Cagliari Vittorio Pusceddu affida a Tuttocagliari.net le sue riflessioni sulle trattative di mercato fin qui concluse - o anche solo avviate - dalla società rossoblù, aprendo a una potenziale convivenza in attacco tra Sebastiano Esposito e Daniel Maldini: “L’attaccante campano potrebbe avanzare la sua posizione, mentre dietro di lui giostrerebbe il figlio di Paolo, che non è un centravanti ma un trequartista dotato di buone qualità tecniche e fisiche”.

Vittorio, tra cessioni eccellenti e acquisti di prospettiva come giudica questa prima parte di calciomercato condotta dal DS del Cagliari Pietro Accardi?

“Innanzitutto bisogna sottolineare che c’è ancora tantissimo lavoro da fare. Per quanto riguarda i nuovi arrivi sinceramente non conosco Romano, mentre Winks e Fazzini sono due elementi di sicura affidabilità. In particolare Fazzini può giocare ovunque dalla metà campo in su: ha buon dribbling, buon tiro e buona visione di gioco. All’Empoli si distingueva per la capacità di inventare giocate imprevedibili: non credo che nel frattempo abbia smarrito le sue qualità, anche se a Firenze ha visto poco il campo.

La cessione di Gaetano era ampiamente prevedibile: dopo un finale di stagione come quello vissuto l’anno scorso dal centrocampista napoletano era logico che qualche squadra di rango superiore, in questo caso l’Atalanta, si facesse avanti. Credo che a Bergamo, circondato da tanti altri calciatori di alto livello, Gaetano potrà migliorare notevolmente le sue prestazioni.”

A suo giudizio in quali reparti la compagine rossoblù ha prioritariamente bisogno di essere rinforzata?

“Secondo me almeno un bravo difensore centrale ci servirebbe come il pane. Parlo di qualcuno che sappia guidare il reparto e fare la differenza con il talento e con l’esperienza. È da parecchi anni che lo vado ripetendo: il Cagliari soffre troppo dalla cintola in giù. E poi dovremo assolutamente rimpiazzare Palestra: la sua assenza si farà sentire non poco. Marco arava la fascia destra come pochi esterni sanno fare nella nostra serie A. Per fortuna a sinistra recupereremo Idrissi e Felici, che dopo i gravi infortuni subiti l’anno scorso avranno una gran voglia di rivalsa.

So che per l’attacco circola insistentemente il nome di Daniel Maldini, un giocatore che a me piace: dispone di un’ottima tecnica di base e in più è anche veloce. Non fa però tantissimi gol. Io lo collocherei alle spalle di Sebastiano Esposito, ammesso che quest’ultimo alla fine rimanga in Sardegna. La presenza di Maldini potrebbe consentire all’attaccante campano di avanzare il suo raggio d’azione e di fungere da prima punta vera e propria. Il lavoro ‘sporco’ che Sebastiano faceva l’anno scorso lo potrebbe fare, appunto, lo stesso Maldini, agendo da trequartista o da mezza punta. In ogni caso sarà Fabio Pisacane a decidere in ultima istanza come impostare la squadra. Tra l’altro sappiamo che il mister è uno a cui piace cambiare sia assetto tattico che uomini da schierare in campo: l’anno scorso, soprattutto nelle prime dieci partite, ha rivoltato il Cagliari come un calzino, sperimentando tante soluzioni differenti.”