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ESCLUSIVA TC - FRANCESCO FLACHI: "Empoli-Cagliari sarà un rendez-vous. In Toscana con Nicola è cambiato tutto: il mister ha ridato fiducia a giocatori poco utilizzati. La forza degli azzurri è il collettivo. Ma il Cagliari ha Ranieri. E Luvumbo."

ESCLUSIVA TC - FRANCESCO FLACHI: "Empoli-Cagliari sarà un rendez-vous. In Toscana con Nicola è cambiato tutto: il mister ha ridato fiducia a giocatori poco utilizzati. La forza degli azzurri è il collettivo. Ma il Cagliari ha Ranieri. E Luvumbo."TUTTOmercatoWEB.com
lunedì 26 febbraio 2024, 15:35Primo piano
di Matteo Bordiga

Occupa di diritto un posto nel Pantheon delle leggende blucerchiate: con 110 reti, infatti, è il terzo miglior marcatore di tutti i tempi con la maglia della Sampdoria (dietro a Gianluca Vialli e a Roberto Mancini).

Trequartista o seconda punta mobile, sgusciante e tecnicamente deliziosa, abile nell’ultimo passaggio ma in possesso - soprattutto - di un innato fiuto del gol, Francesco Flachi ha militato, tra le altre squadre, anche nella Fiorentina e nell’Empoli. Proprio quell’Empoli che domenica incrocerà le lame con il Cagliari di Claudio Ranieri, in piena corsa salvezza e reduce dal pareggio entusiasmante ottenuto in rimonta contro il Napoli all’Unipol Domus. Un punto, strappato proprio a fil di sirena, che può rappresentare uno straordinario propellente in vista della trasferta-chiave in programma in Toscana.

Francesco, che valore avrà lo scontro diretto di domenica pomeriggio tra Empoli e Cagliari?

“Di certo chi vincerà potrà rilanciarsi alla grande. Sarà una partita sentita e molto importante: l’Empoli potrebbe staccarsi ulteriormente dalla zona calda, dopo il fondamentale successo conseguito fuori casa col Sassuolo, mentre il Cagliari cavalcherà l’onda emotiva dell’1-1 riacciuffato in pieno recupero contro il Napoli.

Da quando è arrivato Nicola i toscani stanno facendo molto bene: il nuovo tecnico ha cambiato davvero tutto, grazie alla sua esperienza e alla sua abitudine a gestire determinate situazioni di classifica. E, quanto a esperienza, dall’altra parte c’è un allenatore a cui nessuno può insegnare niente. Ranieri alla fine, pur con tutte le difficoltà del caso, riuscirà a salvare il Cagliari. Di questo sono convinto.”

Rispetto alla gestione Andreazzoli cosa è cambiato in maniera così radicale con l’avvento di Davide Nicola? Nell’ultimo mese l’Empoli ha marciato quasi a ritmo-Champions League…

“Bisognerebbe trovarsi dentro il gruppo per capire su cosa esattamente sia intervenuto il nuovo mister per invertire il trend negativo. Probabilmente ha restituito fiducia a gente che in quel momento giocava poco. Del resto quando si cambia allenatore tutto si resetta e si riparte da zero. Nicola ha rispolverato giocatori che Andreazzoli non vedeva granché, e gli va dato atto di aver posto le basi per costruire qualcosa di importante.”

Parlando invece del Cagliari, quest’anno i sardi hanno incontrato enormi difficoltà quando hanno approcciato la partita in maniera speculativa e attendista. Quando invece sono scesi in campo a briglie sciolte e con spirito battagliero e intraprendente, come ad esempio contro il Napoli, hanno ottenuto i risultati migliori. Il coraggio nel proporre il proprio gioco è diventato una prerogativa imprescindibile anche per centrare la salvezza, oltre che per vincere i campionati?

“Diciamo che occorre avere sempre un buon equilibrio tra la fase difensiva e quella offensiva. Va bene il calcio d’attacco, ma servono attenzione e concentrazione anche dalla cintola in giù. Io credo che un allenatore come Ranieri sappia perfettamente quando può permettersi di osare e quando invece è necessario tirare un po’ il freno a mano. Certe volte anche solo un punto, in determinate situazioni, può fare morale e aiutare a compattare ancora di più il gruppo. Sono piccoli dettagli che aiutano a scalare la montagna. Il Cagliari di ieri merita un elogio, perché ci ha creduto fino all’ultimo secondo ed è rimasto in partita, conquistando un pareggio prezioso che lo porterà ad Empoli col vento in poppa. Quello del Castellani sarà un crocevia davvero delicato, perché potrà scrivere un capitolo decisivo nel cammino di entrambe le formazioni verso la permanenza in serie A.”

Francesco, un giocatore del Cagliari e uno dell’Empoli su cui, a suo avviso, occorre puntare i riflettori in vista della sfida di domenica.

“Del Cagliari mi piace Luvumbo: è già dall’anno scorso che fa delle buone cose. In serie B è stato determinante nelle partite che contavano di più, ed è uno di quegli attaccanti che spaccano le difese avversarie. Come molti africani va disciplinato tatticamente, ma una volta istruito nella maniera giusta può rivelare qualità potenzialmente devastanti.

L’Empoli l’ho visto giocare contro la Salernitana: non c’è un elemento che svetta sugli altri. Mi ha colpito il collettivo: è una squadra che sembra aver ritrovato quella compattezza e quella sicurezza che sono imprescindibili per offrire un calcio piacevole ed equilibrato. Il gioco corale di Nicola esalta le caratteristiche di ogni singolo interprete.”