Filippo Galli: "Cagliari, attento al Monza: i brianzoli non attuano un calcio speculativo e finora hanno raccolto meno di quello che avrebbero meritato. Tuttavia i rossoblù stanno stupendo tutti: merito di Pisacane e della società"
L’ex colonna difensiva del Milan degli Invincibili Filippo Galli, intervistato da Tuttocagliari.net, riconosce al Cagliari allenato da Fabio Pisacane di avere “una sua identità ben precisa. I rossoblù non rinunciano mai a giocare, anche se impostano una gara prevalentemente difensiva. Ma lunedì dovranno stare attenti al Monza: una squadra che gioca un calcio tutt’altro che arrendevole o speculativo.”
Filippo, quest’anno il Cagliari in serie A è stato protagonista di una partenza a dir poco bruciante. Come si spiegano, a suo giudizio, i tredici punti raccolti in sei partite da Caprile e compagni?
“Il cammino dei rossoblù è stato indubbiamente sorprendente. Merito dell’allenatore, che rispetto alla scorsa stagione ha un anno in più di esperienza in panchina, e anche della società, che per quanto mi riguarda ha condotto un mercato estivo molto ma molto interessante. Sono arrivati elementi qualitativi - penso in prima battuta a Harry Winks - e giovani di sicuro talento: da Alessandro Romano a Daniel Maldini. Queste new entry stanno rendendo al meglio e fornendo un apporto determinante al collettivo isolano. Tra l’altro qualche buon risultato è giunto anche combattendo con le unghie e con i denti, magari attraverso un gioco un po’ sporco che però, contro certi avversari, può aiutare a portare a casa dei punti. In ogni caso al Cagliari va riconosciuto di possedere un’identità ben precisa: i sardi provano sempre a giocare a calcio. Anche quando si difendono poi riescono a distendersi bene in ripartenza e a pungere in fase offensiva. Ovviamente Pisacane è consapevole del fatto che l’attuale posizione occupata in classifica dai suoi ragazzi è meritata, ma sarà difficile da mantenere quando le squadre più attrezzate entreranno in forma e verranno su.”
Il prossimo avversario sarà il Monza, che langue in fondo alla classifica e che, nelle prime sei gare di campionato, ha incassato qualche gol di troppo.
“In effetti i brianzoli hanno subito parecchi gol, talvolta anche a causa di qualche infortunio del portiere. Tuttavia a mio parere fin qui hanno raccolto meno di quello che avrebbero meritato. Prendiamo ad esempio la partita con la Lazio: nel secondo tempo dell’Olimpico l’undici di Juric, peraltro costretto in inferiorità numerica, ha messo in grande difficoltà i biancocelesti, rischiando di pareggiare. Il Monza è una compagine giovane: anche per questo sta pagando pegno. Ma, come tutte le squadre di Juric, aggredisce gli avversari dalla metà campo in giù e pratica un calcio molto diretto in fase offensiva. Insomma, non attua assolutamente un gioco speculativo. Proprio per questo motivo il Cagliari non deve commettere l’errore di sottovalutare Colpani e compagni.”
